Armi Mozzate e Arsenali Nascosti, 5 Arresti
Blitz dei Carabinieri tra Lioni e Gesualdo:sequestrati fucili rubati e pistole clandestine. Quattro indagati in carcere e uno ai domiciliari
Operazione all'alba dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino. Cinque persone sono finite nel mirino della giustizia con l'accusa di porto e detenzione illegale di armi, munizioni e ricettazione. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Avellino, ha portato quattro indagati in carcere e uno agli arresti domiciliari.
L'Origine dell'Inchiesta: Il Fucile "Mozzato"
Le indagini, condotte dai militari della Compagnia di Sant'Angelo dei Lombardi, sono nate da un ritrovamento inquietante: un fucile rubato e abilmente occultato in una zona isolata. L'arma non era però intatta: le canne erano state "mozzate", una modifica strutturale pensata per facilitarne il trasporto sotto gli abiti e, soprattutto, per aumentarne la micidialità a breve distanza.
Il Sequestro dell'Arsenale
Dal primo rinvenimento è scattata una fitta attività di osservazione che ha permesso di svelare un vero e proprio circuito di armi clandestine. Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno recuperato:
Due fucili supplementari, anch'essi risultati provento di furto.
Una pistola con matricola abrasa (clandestina).
Numerose munizioni di vario calibro e componenti meccaniche per la riparazione o modifica di armi da fuoco.
I Destinatari delle Misure
Il gruppo, composto da giovani e giovanissimi residenti in diversi comuni dell'Irpinia, è stato smantellato per evitare che il possesso di tali armi potesse sfociare in reati ancora più gravi. Gli arrestati sono:
Un 20enne di Lioni
Un 28enne di Lioni
Un 34enne di Villamaina
Un 33enne di Paternopoli
Un 22enne di Gesualdo
Secondo gli inquirenti, il pericolo che il gruppo potesse passare all'azione era concreto, rendendo necessaria l'applicazione immediata delle misure cautelari per neutralizzare il potenziale criminale del sodalizio.