Aree interne, Fico accelera sui fondi UE: "Sfida decisiva contro lo spopolamento"
Al tavolo di Santa Lucia si stringono i tempi sui 98,5 milioni del Fesr. Entro dicembre 2026 serve il 70% dei vincoli giuridici.
A Palazzo Santa Lucia, il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha presieduto la riunione del Comitato regionale per la governance delle strategie territoriali delle aree interne, un vertice operativo che ha riunito i rappresentanti dei sette comprensori campani, i Comuni capofila e le strutture regionali per fare il punto sulla Strategia Nazionale per le Aree Interne (Snai) e sul programma Fesr 2021-2027.
La macchina amministrativa regionale si trova davanti a un traguardo finanziario cruciale, poiché i territori coinvolti devono gestire un pacchetto complessivo di 98,5 milioni di euro derivanti dai fondi europei. Il cronoprogramma impone scadenze serrate: entro il 31 dicembre 2026 le amministrazioni locali dovranno aver raggiunto almeno il 70% di obbligazioni giuridicamente vincolanti sulle somme assegnate. Questo passaggio burocratico risulta fondamentale non solo per l'avanzamento dei cantieri, ma anche per blindare la premialità aggiuntiva del 20% prevista dalle regole di programmazione dell'Unione Europea.
Nel corso dell'incontro gli uffici di Palazzo Santa Lucia hanno dettagliato i pilastri dei piani di intervento che spazieranno dalla mobilità sostenibile alla sanità territoriale, toccando anche i servizi digitali, il sostegno alle imprese, l'occupazione e il rafforzamento dei nodi amministrativi locali. I delegati dei vari comprensori hanno risposto illustrando lo stato dell'arte delle rispettive progettazioni e garantendo il massimo sforzo per snellire l'iter burocratico.
A margine del confronto, il governatore Roberto Fico ha rivendicato la centralità di questo dossier nel programma della sua Giunta, ricordando che il Comitato è stato istituito proprio per non lasciare soli i sindaci nella gestione di una partita così complessa. Il presidente ha concluso sottolineando che solo attraverso un'azione corale su trasporti, welfare e innovazione si potrà invertire la rotta del declino demografico, trasformando i fondi comunitari in opportunità concrete di crescita per le comunità più isolate.
Fact Check
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Verificato il: 02 luglio 2026