APP: "La strada scolastica è scelta di civiltà"

Il movimento Avellino Prende Parte interviene nel dibattito: "Non è solo questione di traffico, ma del modello di città che vogliamo".

A cura di Redazione
12 marzo 2026 09:45
APP: "La strada scolastica è scelta di civiltà" -
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Il dibattito sulla strada scolastica di Piazza Garibaldi continua a infiammare il capoluogo irpino, ma per il movimento Avellino Prende Parte (APP) ridurre la questione a una disputa su parcheggi e flussi di traffico è un errore di prospettiva. In una nota ufficiale, l’associazione sposta l'asticella del confronto: non si tratta di urbanistica, ma di una scelta di civiltà che interroga l'intera "comunità educante".

Oltre le mura della scuola: lo spazio come educazione

Secondo APP, la scuola non può essere isolata dal contesto urbano. Se l'aula è il luogo della conoscenza, la strada che la circonda è il luogo dove si mettono in pratica i valori civili.

"L’educazione non si esaurisce dentro le aule," si legge nella nota. "Continua fuori dai cancelli, nelle scelte che gli adulti compiono e negli esempi che offrono. Lo spazio urbano diventa parte del processo educativo: la città parla ai bambini tanto quanto la scuola."

La strada scolastica viene quindi definita come un "segnale culturale": un modo per affermare che, almeno in determinati orari, la priorità della città deve spostarsi dalla fretta dei motori alla sicurezza dei più piccoli.

Un modello europeo contro le resistenze individuali

Il movimento richiama le esperienze positive già attive in molte città italiane ed europee, dove le strade scolastiche hanno migliorato non solo la qualità dell'aria, ma anche il tessuto sociale, favorendo le relazioni tra le famiglie e il senso di cura dei beni comuni.

APP non ignora le critiche e le difficoltà che ogni cambiamento comporta, ma pone una domanda provocatoria alla cittadinanza:

  • Quale esempio vogliamo offrire alle nuove generazioni? * Quello di una comunità capace di mettere al centro il bene comune o quello di una città dove prevalgono sempre le esigenze individuali?

Una scelta politica e culturale

In definitiva, per Avellino Prende Parte, decidere il destino di Piazza Garibaldi significa decidere che tipo di futuro immaginare per i giovani avellinesi. Mettere al centro la scuola non è una semplice pratica amministrativa, ma una scelta culturale precisa: riconoscere lo spazio pubblico come parte integrante di un progetto educativo più ampio.

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