Apice, scovata telecamera abusiva allacciata ai lampioni pubblici
Un sistema occulto ad alta tecnologia alimentato a spese del Comune è stato sequestrato dalla Polizia Locale: indaga la Procura.
Ad Apice, i tecnici della manutenzione ordinaria e gli agenti della Polizia Locale hanno scoperto e sequestrato un impianto di videosorveglianza abusivo montato clandestinamente su un palo della luce pubblica. Il dispositivo ad alta tecnologia, installato in modo da mimetizzarsi perfettamente con l'ambiente circostante, rubava l'energia elettrica direttamente dalla rete comunale per garantire il funzionamento continuo di telecamere e sistemi di trasmissione dati.
Il rinvenimento è avvenuto in modo del tutto casuale, durante alcuni interventi di routine programmati dall'amministrazione comunale per la verifica dei punti luce sul territorio. Gli operai della ditta incaricata si sono accorti di una serie di cavi anomali e di un apparato estraneo che non figurava in nessuna mappa dei sottoservizi o delle installazioni autorizzate. Una volta intuita la natura della scoperta, i tecnici hanno immediatamente allertato gli uffici municipali, i quali hanno disposto la rimozione fulminea della strumentazione e il suo trasferimento presso gli uffici del Comando per gli approfondimenti del caso.
I successivi esami tecnici approfonditi, condotti dagli agenti in qualità di Polizia Giudiziaria, hanno rivelato la complessa natura tecnologica del sistema sequestrato. L'apparato non era un semplice occhio elettronico isolato, ma una vera e propria stazione di vigilanza clandestina dotata di un'ottica ad altissima risoluzione, moduli di memoria digitale per l'archiviazione locale delle immagini e persino un'antenna per trasmettere i dati a distanza. Il posizionamento strategico sul palo della pubblica illuminazione e i camuffamenti utilizzati dimostrano una notevole perizia tecnica, finalizzata a rendere l'intera struttura quasi invisibile ai passanti e alle forze dell'ordine.
Tutta la strumentazione è stata posta sotto sequestro penale e il Comando ha provveduto a inoltrare una dettagliata comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento per le violazioni di legge connesse all'allaccio abusivo e all'installazione illecita. Al momento, gli inquirenti stanno concentrando gli sforzi analitici sui supporti digitali e sui vettori di trasmissione per capire chi ci fosse dietro la cabina di regia virtuale e quali fossero i reali obiettivi del monitoraggio non autorizzato.
L'operazione si inserisce nella più ampia cornice dei servizi di controllo del territorio e di tutela del patrimonio pubblico che la Polizia Locale di Apice svolge quotidianamente per garantire la legalità e la sicurezza urbana. Questo insolito episodio ha spinto l'amministrazione e le forze dell'ordine a mantenere altissima la guardia, potenziando i monitoraggi per scongiurare che altri simili sistemi di spionaggio abusivo possano violare la privacy dei cittadini e i beni della comunità.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 01 luglio 2026