Apice. Morte fratelli Licciardi, sotto esame la gestione del ristorante

I Carabinieri ricostruiscono i rapporti tra i tre fratelli Licciardi. Sequestrata la pistola e disposte le autopsie: accertamenti sull’attività di famiglia.

A cura di Redazione
02 settembre 2026 12:06
Apice. Morte fratelli Licciardi, sotto esame la gestione del ristorante -
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La dinamica della tragedia è in gran parte ricostruita, ma resta ancora senza una risposta precisa la domanda più difficile: perché?

Ad Apice proseguono gli accertamenti dei Carabinieri sulla morte dei tre fratelli Licciardi, trovati senza vita all’interno del complesso che ospita il ristorante-hotel di famiglia. L’ipotesi investigativa resta quella del duplice omicidio seguito dal suicidio: Gianni Licciardi avrebbe sparato ai fratelli Franco e Donato, per poi togliersi la vita.

Ora gli investigatori stanno cercando soprattutto di capire cosa abbia fatto scattare la violenza.

I rapporti tra i fratelli

Al centro degli accertamenti ci sono i rapporti tra i tre e la gestione dell’attività di famiglia. Eventuali contrasti, decisioni sulla conduzione del ristorante e questioni legate all'organizzazione dell'attività vengono esaminati per verificare se possano aver avuto un ruolo nella tragedia.

Si tratta, al momento, di un'ipotesi investigativa. Non è ancora chiaro se vi fossero tensioni consolidate e quale possa essere stata la causa immediata della discussione degenerata nella sparatoria.

I Carabinieri stanno ascoltando familiari e persone che conoscevano i tre fratelli e stanno analizzando anche le immagini della videosorveglianza, nel tentativo di ricostruire ogni momento precedente agli spari.

Sequestrata la pistola

Importanti saranno anche gli accertamenti sull’arma utilizzata. La pistola, regolarmente detenuta, è stata sequestrata e sarà sottoposta agli esami balistici per ricostruire la sequenza degli spari e verificare la dinamica.

Disposte anche le autopsie sui tre corpi, che potranno fornire ulteriori elementi agli investigatori.

Il dolore di Apice

Intanto resta lo choc nella comunità di Apice. La famiglia Licciardi era conosciuta sul territorio proprio per l’attività di ristorazione e per la gestione del complesso del Castello dell’Ettore.

Una tragedia che ha lasciato una comunità incredula e che, oltre alla ricostruzione della dinamica, pone ora soprattutto una domanda sul movente.

Che cosa è accaduto realmente tra i tre fratelli prima degli spari?

È questo il punto sul quale si concentrano gli investigatori, mentre gli accertamenti proseguono per trasformare le prime ipotesi in una ricostruzione precisa di quanto accaduto.

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