Apice, blitz tra rifiuti e allevamenti abusivi: sequestrata un'area, quattro denunciati

Controlli congiunti di Carabinieri e ASL svelano stalla e cani irregolari insieme a 10 metri cubi di scarti. Sanzioni per oltre 5mila euro.

11 agosto 2026 09:48
Apice, blitz tra rifiuti e allevamenti abusivi: sequestrata un'area, quattro denunciati -
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Un'operazione coordinata con precisione e fermezza ha portato alla luce un grave quadro di degrado ambientale e irregolarità igienico-sanitarie nelle campagne del Sannio. Nel pomeriggio del 10 agosto 2026, ad Apice, i Carabinieri della Stazione locale, insieme agli specialisti del Nucleo Carabinieri Forestale di San Giorgio del Sannio e ai tecnici dell'ASL di Benevento, hanno fatto irruzione in un terreno agricolo sottoponendolo a un rigoroso e approfondito sopralluogo. L'intervento rientra in una vasta campagna di monitoraggio volta a preservare il territorio e la salute pubblica, stroncando sul nascere le pratiche illegali che minacciano la stabilità degli ecosistemi e la trasparenza della filiera agroalimentare.

L'esito degli accertamenti ha delineato una situazione di diffuso illecito che ha fatto scattare la deferimento in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per i quattro proprietari del fondo, ritenuti responsabili di gestione illecita di rifiuti. L'ispezione ha rivelato un vero e proprio allevamento abusivo all'interno di un capannone, dove venivano custoditi 75 capi avicoli del tutto privi dei prescritti sistemi di identificazione e non registrati all'anagrafe zootecnica. Un'irregolarità sistematica a cui si è aggiunta la presenza, in un secondo fabbricato, di sette cani anch'essi sprovvisti del microchip obbligatorio per legge.

Il quadro è apparso ancora più allarmante nelle pertinenze esterne, dove un ingente quantitativo di materiale di scarto giaceva abbandonato a diretto contatto con la terra. Circa dieci metri cubi di rifiuti, composti prevalentemente da macerie provenienti da demolizioni edilizie e residui ferrosi, occupavano un'area di oltre duemilacento metri quadrati. Per bloccare la prosecuzione dell'attività illecita e consentire le necessarie indagini analitiche, l'intero perimetro è stato posto sotto sequestro preventivo a disposizione della magistratura, azzerando ogni ulteriore rischio di contaminazione e degrado del suolo.

I settantacinque volatili, sottratti a ogni forma di tracciabilità sanitaria, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e indirizzati alla distruzione mediante macellazione coordinata dai veterinari dell'ASL, secondo i protocolli stabiliti dalla legge per evitare potenziali rischi epidemiologici. Parallelamente, l'assenza di identificazione per gli animali da cortile e per i sette canidi ha fatto scattare pesanti contestazioni di natura amministrativa, culminate con l'irrogazione di sanzioni per un importo complessivo che supera i cinquemila euro.

L'operazione condotta ad Apice testimonia l'importanza fondamentale della sinergia tra le forze dell'ordine e gli organismi sanitari territoriali. La tutela dell'ambiente, il contrasto allo smaltimento abusivo dei rifiuti e la verifica costante del benessere animale rappresentano capisaldi imprescindibili per la legalità e la vivibilità del territorio sannita. I controlli congiunti proseguiranno con costante determinazione per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del patrimonio naturale.

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