Anziana truffata nel Vallo di Lauro: la Polizia incastra tre malviventi
Il finto carabiniere le porta via soldi e gioielli, ma la tempestiva indagine degli agenti di Avellino assicura i responsabili alla giustizia.
I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino tre uomini di 27, 32 e 34 anni, tutti residenti nella provincia di Napoli, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di un'anziana donna residente nel Vallo di Lauro, consumata nei giorni scorsi attraverso il colpo del finto carabiniere.
L'indagine è scattata immediatamente dopo la denuncia della vittima, che ha permesso agli investigatori della Polizia di Stato di attivare una tempestiva e mirata attività di analisi sul territorio. Grazie alla rapida raccolta di elementi probatori, alla visione delle immagini di videosorveglianza e al monitoraggio dei transiti sospetti nella zona, gli agenti della Questura avellinese sono riusciti a risalire alla precisa identità dei tre complici trasfontisti, stringendo il cerchio attorno alla banda criminale nel giro di pochissimo tempo.
Il collaudato stratagemma criminale si è sviluppato attraverso una telefonata d'emergenza in cui uno dei malviventi, spacciandosi per un appartenente all'Arma dei Carabinieri, ha paventato gravi e imminenti problemi legali per alcuni stretti familiari della donna. Sfruttando la vulnerabilità emotiva e il forte stato di ansia generato nella vittima, i truffatori sono riusciti a indurla in errore, spingendola a consegnare a un complice presentatosi alla porta la somma in contanti di circa 1.200 euro insieme a numerosi monili d’oro e oggetti preziosi di valore.
Questo brillante risultato investigativo offre alla Polizia di Stato l'occasione per rinnovare un forte appello alla prudenza e alla massima collaborazione da parte della cittadinanza. Le Forze dell'Ordine invitano tutti i cittadini, in particolare i più anziani, a diffidare sistematicamente di qualsiasi contatto telefonico di dubbia provenienza e di fronte a improvvise richieste di denaro o beni preziosi l'indicazione tassativa resta quella di interrompere la conversazione e allertare immediatamente i numeri di emergenza ufficiali.
Fact Check
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Verificato il: 19 giugno 2026