"Anch'io sono la Protezione civile", si chiude il Campo Scuola ad Arpaia 

Si è concluso il 5 Agosto il campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, promosso dall'Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo comunale di Protezione Civile di Arpaia. Un'inizia...

07 agosto 2025 15:29
"Anch'io sono la Protezione civile", si chiude il Campo Scuola ad Arpaia  -
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Si è concluso il 5 Agosto il campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, promosso dall'Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo comunale di Protezione Civile di Arpaia. Un'iniziativa che, giunta alla sua seconda edizione, ha confermato — e superato — le aspettative, distinguendosi per la qualità dei contenuti, la varietà delle esperienze proposte e, soprattutto, per l’alto valore educativo e sociale. Venti giovani partecipanti hanno vissuto cinque giorni intensi, scanditi da un programma ricco e articolato, pensato per trasformare il gioco in strumento di apprendimento, la curiosità in consapevolezza, l’azione in prevenzione. Attraverso lezioni teoriche, laboratori pratici, escursioni naturalistiche e momenti di confronto, i ragazzi sono stati guidati in un viaggio formativo sui temi della Protezione civile, con particolare attenzione alla prevenzione, alla valutazione del rischio, alla tutela del territorio e alla conoscenza come presupposto imprescindibile per ogni azione di mitigazione. Tra i momenti salienti del campo scuola spiccano i laboratori di indagini geofisiche condotti dal geologo Gianluca Izzo, che ha saputo stimolare l’interesse dei partecipanti verso le dinamiche del suolo e dei rischi naturali.  Di grande impatto anche l’incontro con i Carabinieri Forestali a piana Melaino, i quali hanno affrontato l’annosa e attuale problematica degli incendi boschivi, illustrando le moderne tecniche di indagine e l’utilizzo di droni ad alta tecnologia per il monitoraggio ambientale. Il contatto diretto con la natura è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’associazione Taburno Trekking di Montesarchio, che ha accompagnato i ragazzi nell’esplorazione dell’area protetta del Taburno, regalando loro un’immersione unica nella maestosità della faggeta secolare, tra silenzi, profumi, alla scoperta degli equilibri delicati che regolano gli ecosistemi montani. I giovani partecipanti hanno poi appreso tecniche di orientamento guardando il cielo e costruito con le proprie mani una scala d’emergenza con materiale legnoso di fortuna, sotto la guida esperta del maresciallo Vincenzo Izzo della Guardia Costiera. 

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