Amministratori sotto tiro: una minaccia ogni 28 ore scuote l'Italia

Il rapporto di Avviso Pubblico fotografa un Paese sotto scacco: 309 casi nel 2025, con il Sud nel mirino e Napoli maglia nera.

20 giugno 2026 07:38
Notizia verificata · Fonte: AvvisoPubblico · Vedi fonti
Amministratori sotto tiro: una minaccia ogni 28 ore scuote l'Italia -
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L' associazione Avviso Pubblico ha presentato il nuovo rapporto "Amministratori sotto tiro" per denunciare l’allarmante escalation di violenze e intimidazioni subite dai rappresentanti degli enti locali in tutta Italia, un fenomeno geopolitico e sociale che mette a rischio la tenuta democratica dei territori.

I numeri emersi dall'analisi descrivono un quadro drammatico e pervasivo, esteso da Bolzano a Porto Palo di Capo Passero. Nel solo 2025 si sono registrati 309 casi di aggressioni, incendi e lettere minatorie, con una frequenza sconcertante di un attacco ogni ventotto ore. Allargando lo sguardo al periodo compreso tra il 2010 e il 2026, la scia di violenza ha segnato la vita di ben 1.736 comuni italiani per un totale di 6.025 episodi complessivi, colpendo non solo sindaci e assessori ma anche dipendenti della pubblica amministrazione.

La geografia della minaccia mostra profonde differenze territoriali, evidenziando come nel Mezzogiorno prevalgano gli incendi dolosi, mentre al Centro-Nord dominino le lettere minatorie e gli insulti via social network, spesso originati dal malcontento dei singoli cittadini per decisioni sgradite. La Puglia detiene il primato negativo del 2025 con cinquantuno episodi, seguita da Campania, Sicilia e Calabria, mentre la Lombardia guida la classifica settentrionale con trenta casi. Il bersaglio principale resta la provincia profonda, poiché il cinquantasette per cento degli attacchi si concentra nei piccoli comuni al di sotto dei ventimila abitanti.

All'interno di questo scenario inquietante, la Campania si conferma una delle regioni più esposte con 872 casi registrati in sedici anni, e Napoli si attesta come la provincia italiana in assoluto più colpita dal fenomeno. Negli ultimi dieci anni sono stati duecentoventi i municipi campani finiti nel mirino, e di questi ben sessantatré hanno subito minacce continuative per tre o più anni consecutivi. Nel corso del 2025 la provincia partenopea ha catalizzato la metà dei tentativi regionali di condizionamento, con sedici episodi distribuiti in undici diverse amministrazioni locali.

Di fronte a questa emergenza, i vertici istituzionali chiedono a gran voce un intervento immediato e compatto da parte dello Stato. Il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà, ha ricordato che colpire un amministratore significa ferire l'intera comunità, sottolineando che dietro queste azioni non agisce solo la criminalità organizzata ma anche il disagio socio-economico dei territori. Sulla stessa linea, il presidente di Anci Campania, Francesco Morra, ha invocato una nuova legislazione nazionale che introduca reati specifici e garantisca tutele efficaci sullo scioglimento degli enti, per evitare che i sindaci in prima linea siano lasciati soli a difendere la legalità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 giugno 2026

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