Amianto: Cassazione garantisce benefici agli orfani delle Forze Armate

Una sentenza storica ribalta le restrizioni della Difesa: diritti garantiti a tutti i figli dei militari esposti all’amianto nelle basi.

A cura di Redazione
09 aprile 2026 10:14
Amianto: Cassazione garantisce benefici agli orfani delle Forze Armate -
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La Corte di Cassazione ha sancito una svolta decisiva per i familiari dei militari vittime della fibra killer. Con una recente sentenza, gli Ermellini hanno stabilito che i benefici previdenziali spettano agli orfani delle vittime del dovere a prescindere dal loro status fiscale: cade quindi il paletto del "carico fiscale" finora utilizzato dal Ministero della Difesa per negare i risarcimenti.

Il caso pilota: dal mesotelioma al diritto negato

La vicenda riguarda un 1° Maresciallo dell’Aeronautica Militare di Napoli, impiegato per 38 anni nella manutenzione di velivoli presso basi strategiche come Capodichino e Pratica di Mare. L'esposizione quotidiana all'amianto ha portato al decesso dell'uomo nel 2015 per mesotelioma.

Nonostante il riconoscimento dello status di vittima del dovere nel 2021, il Ministero aveva escluso i figli dai benefici poiché non economicamente dipendenti dal padre al momento della morte.

I punti chiave della sentenza

L'intervento della Suprema Corte, sollecitato dall'avvocato Ezio Bonanni (Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto), fissa principi che cambieranno il destino di centinaia di contenziosi: la tutela dei familiari non può essere subordinata a criteri di reddito o dipendenza fiscale. Viene confermata la pericolosità dell'esposizione nelle basi aeree, un ambito spesso sottovalutato rispetto ai cantieri navali, segnato da lunghi tempi di latenza delle malattie. Per i due figli coinvolti, si prospetta un indennizzo di circa 150.000 euro ciascuno, comprensivo degli arretrati maturati dal 2015.

Prospettive future

Il giudizio torna ora alla Corte d’Appello di Napoli, che dovrà applicare questo nuovo principio di diritto. La decisione non rappresenta solo una vittoria economica, ma un atto di giustizia che restituisce tutela a centinaia di famiglie italiane ancora in attesa di riconoscimento.

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