Ambiente e salute a Benevento: l’Asi fa chiarezza sui miasmi e blinda le regole

Il presidente Vessichelli chiarisce le cause dei cattivi odori a Ponte Valentino e annuncia lo stop alle tecniche impattanti come il Soil Washing.

05 agosto 2026 13:36
Ambiente e salute a Benevento: l’Asi fa chiarezza sui miasmi e blinda le regole -
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Al termine del Consiglio Generale odierno, il Presidente del Consorzio Asi di Benevento, Domenico Vessichelli, ha preso la parola con una nota dettagliata e risoluta per definire la posizione ufficiale dell’Ente sul delicato tema della qualità dell’aria nel territorio industriale. Al centro dell’azione amministrativa della Governance si confermano, in maniera inequivocabile, la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’ecosistema, capisaldi di un modello di sviluppo economico e sociale fondato sulla sostenibilità. Ribadendo la massima disponibilità e collaborazione verso tutti gli enti preposti all’accertamento dei fatti recenti, la Presidenza ha confermato di rimanere a completa disposizione per la trasmissione di atti e per ogni chiarimento, rinnovando la propria fiducia nell’operato delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sulla complessa vicenda dei miasmi nel minor tempo possibile.

Con la ferma intenzione di bloccare sul nascere qualsiasi ulteriore strumentalizzazione politica o elettorale, la Governance ha ricordato come la sensibilità verso la tutela ambientale abbia già portato, sin dal 2024, all’installazione nelle aree industriali di apposite centraline di monitoraggio che hanno svolto un ruolo attivo nell’arginare ed evitare esalazioni maleodoranti. Entrando nel merito degli ultimi sviluppi, la nota dell’ARPAC individua un’origine precisa nel disservizio, riconducibile allo smaltimento, effettuato da un’azienda insediata a Ponte Valentino, delle acque di vegetazione ad elevato carico organico provenienti dall’impianto di Benevento Biometano. Tale immissione straordinaria ha provocato un sovraccaricamento del depuratore e la conseguente generazione di molestie olfattive, una criticità iniziale che, come puntualizzato dal Presidente, risulta ad oggi già superata.

Pur accertata la causa principale del fenomeno recente, l’Asi mantiene alta la guardia e lascia al vaglio ogni ulteriore ipotesi di indagine, consapevole che in una zona ad alta densità produttiva il necessario dinamismo industriale vada costantemente armonizzato con il rispetto dell'ambiente circostante. A tal fine, si evidenzia la necessità di un coordinamento di vigilanza e pianificazione integrato e condiviso con tutte le istituzioni preposte. Per concretizzare questo indirizzo di fermezza e responsabilità, il Consiglio Generale ha approvato l'importante modifica dell’articolo 12 del Regolamento per l’insediamento di iniziative industriali. Il provvedimento introduce un vincolo stringente che inibisce formalmente le attività di trattamento e bonifica ex situ di terreni contaminati tramite "Soil Washing", una tecnologia complessa che si limita a trasferire l'inquinante generando molteplici rischi collaterali. Con questa scelta strategica, il Consorzio intende blindare l'area industriale e proteggere la spiccata vocazione agroalimentare del territorio da speculazioni, tracciando una linea d'ombra invalicabile tra il vero sviluppo sostenibile e i processi industriali ad alto impatto.

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