Alta Irpinia, caccia ai ladri: inseguimento e sequestro rame

I Carabinieri intercettano tre malviventi sulla SS7. Recuperata un’auto con targa falsa carica di "oro rosso" e arnesi atti allo scasso.

A cura di Redazione
05 marzo 2026 11:02
Alta Irpinia, caccia ai ladri: inseguimento e sequestro rame -
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Notte di tensione e adrenalina lungo la Statale 7, dove i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi hanno sventato un probabile colpo e recuperato un ingente carico di "oro rosso". L'operazione, coordinata dal Comando Provinciale di Avellino in linea con le direttive del Prefetto Rossana Riflesso, è scattata grazie alla prontezza di un cittadino.

L'inseguimento a folle velocità

Tutto è iniziato con una segnalazione al "112" per un'auto sospetta a Sant'Andrea di Conza. Una "Gazzella" dell'Arma ha intercettato il veicolo, una station wagon con tre persone a bordo, che alla vista dei militari si è data alla fuga. Ne è nato un pericoloso inseguimento, protrattosi con sirene e lampeggianti fino al comune di Pescopagano.

Sentitisi braccati, i malviventi hanno abbandonato l'auto sulla carreggiata, dileguandosi a piedi nell'oscurità della fitta vegetazione circostante. Nonostante le ricerche immediate, i tre sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Il bottino e la targa "clone"

Le verifiche sul mezzo abbandonato hanno rivelato dettagli inquietanti:

  • Targa falsa: L'auto montava una targa appartenente a un altro veicolo per sviare i controlli.

  • Oro rosso: All'interno è stato rinvenuto un ingente quantitativo di cavi in rame, probabilmente trafugati poco prima.

  • Arnesi da scasso: Sequestrate cesoie e attrezzature professionali per il taglio dei metalli e l'effrazione.

Indagini in corso

Il materiale e il veicolo sono stati posti sotto sequestro. Gli esperti dell'Arma stanno ora eseguendo i rilievi tecnici per isolare impronte digitali o tracce biologiche utili a identificare i fuggitivi. Ancora una volta, il Comando Provinciale ha sottolineato quanto sia vitale la partecipazione dei cittadini: la segnalazione tempestiva è stata il fattore chiave che ha impedito il compimento del reato e il guadagno illecito sul mercato clandestino.

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