Alluvione del Sannio 2015: La Cassazione annulla le condanne
"Soddisfatto per l'epilogo": Zaccaria Spina commenta l'assoluzione in Cassazione. Un pensiero a Luigi Paragone, scomparso di recente.
Si chiude con una svolta decisiva uno dei capitoli giudiziari più complessi legati alla tragica alluvione che colpì il Sannio nell'ottobre del 2015. La Corte Suprema di Cassazione, nell’udienza di ieri 19 marzo, ha annullato la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Napoli (Sezione II Penale) che aveva ribaltato l’esito del primo grado, condannando gli allora primi cittadini dell'area fortorina.
Sotto la lente dei giudici capitolini sono passate le posizioni di Zaccaria Spina (Paupisi), Assunta Gizzi (Montefalcone di Val Fortore), Olindo Vitale (Castelfranco in Miscano) e del compianto Luigi Paragone (San Giorgio La Molara).
Torna in vigore l'assoluzione del Tribunale di Benevento
Per effetto della decisione della Suprema Corte, torna a essere esecutiva la sentenza emessa originariamente dal Tribunale di Benevento, che aveva assolto tutti gli imputati con la formula più ampia: "perché il fatto non sussiste".
Un passaggio fondamentale dell’udienza di ieri è stata la posizione della stessa Procura Generale della Cassazione, che con argomentazioni puntuali ha sollecitato l’annullamento della sentenza d’appello, riconoscendo di fatto la fragilità dell'impianto accusatorio costruito a Napoli dopo l'iniziale assoluzione sannita.
Le reazioni: il sollievo di Zaccaria Spina
Visibilmente soddisfatto Zaccaria Spina, figura centrale della vicenda e oggi ai vertici della Comunità Montana del Fortore.
"Aspettiamo di leggere le motivazioni per un’analisi più attenta," ha dichiarato Spina a caldo, "ma allo stato posso solo dirmi molto soddisfatto per l'epilogo di una procedura in cui ritengo che non avrei dovuto proprio essere coinvolto."
Spina ha poi rivolto un ringraziamento ai propri legali, gli avvocati Luca Cavuoto (che ha curato la difesa in Cassazione e nei primi due gradi) e Mario Spina. Un pensiero commosso è stato dedicato a Luigi Paragone, l’ex sindaco di San Giorgio La Molara recentemente scomparso, che non ha potuto assistere alla riabilitazione definitiva del suo operato.
Il collegio difensivo
La vittoria legale porta la firma di un collegio difensivo che ha saputo smontare le tesi dell'accusa napoletana: L'avvocato Luca Cavuoto ha difeso in Cassazione Zaccaria Spina, Assunta Gizzi e Luigi Paragone. L'avvocato Roberto Prozzo si è occupato della difesa di Olindo Vitale.
Con questa pronuncia, si mette fine a un calvario giudiziario durato quasi nove anni, restituendo ai sindaci coinvolti la conferma della legittimità del loro operato durante i drammatici eventi atmosferici del 2015.