Allarme dei frantoi: giacenze e costi record mettono a rischio la prossima campagna olearia

I depositi saturi e la mancanza di liquidità minacciano la filiera dell'olio italiano, spingendo le associazioni a chiedere un tavolo di crisi.

30 luglio 2026 09:50
Allarme dei frantoi: giacenze e costi record mettono a rischio la prossima campagna olearia -
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Durante l'ultima stagione olearia, le principali associazioni dei frantoiani italiani hanno lanciato un serio allarme al Ministero dell'Agricoltura a causa della saturazione dei depositi e della mancanza di liquidità nelle imprese di trasformazione. La presenza di ingenti giacenze invendute della scorsa campagna e l'aumento dei costi operativi rischiano infatti di impedire ai frantoi di ritirare e acquistare la nuova produzione di olive in tutta Italia. Le rappresentanze di categoria chiedono quindi un intervento istituzionale urgente per evitare il blocco completo della filiera.

La crisi nasce da un forte squilibrio di mercato che ha visto i trasformatori acquistare le olive a prezzi particolarmente elevati per poi affrontare un crollo delle quotazioni, inferiore persino ai costi di produzione sostenuti. Le imprese si trovano oggi incastrate tra la scelta di mantenere l'olio stoccato nei silos o svenderlo affrontando perdite economiche devastanti. A questo scenario già complesso si aggiungono i continui rincari legati all'energia, alla logistica, ai trasporti e alla costosa gestione dei sottoprodotti di lavorazione.

Il presidente dell'AIFO, Alberto Amoroso, ha evidenziato come l'eventuale fermo dei frantoi privi di spazio e liquidità finirebbe per travolgere direttamente gli stessi olivicoltori, lasciandoli senza uno sbocco commerciale per il raccolto imminente. La tenuta economica e occupazionale dell'intero settore olivicolo è fortemente minacciata, rendendo indispensabile un'azione tempestiva prima che prenda il via la nuova fase di raccolta.

Le organizzazioni del settore denunciano inoltre l'esclusione dai principali incontri istituzionali, tra cui il recente Tavolo Olio ministeriale e le consultazioni regionali sui futuri bandi. Per superare questa fase di stallo, viene richiesta la convocazione immediata di un tavolo di crisi con il ministro Francesco Lollobrigida e gli assessori regionali, affiancata da misure urgenti come la moratoria sulle esposizioni bancarie da promuovere tramite l'ABI per tutelare la sopravvivenza del comparto.

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