Airola, un mese dopo il rogo: l'occhio vigile dei cittadini e un giallo nei dati ARPAC

Il caso dei dati ARPAC: Airola o Bagnoli? Si ipotizza un errore materiale, ma si attende chiarezza

29 settembre 2026 10:13
Airola, un mese dopo il rogo: l'occhio vigile dei cittadini e un giallo nei dati ARPAC -
Condividi

A circa un mese dal vasto incendio che ha colpito il territorio di Airola, l'attenzione sulla qualità dell'aria e sulla sicurezza ambientale non accenna a calare. Nonostante il passare delle settimane e il progressivo spegnimento dei riflettori mediatici, sul territorio c'è ancora chi continua a monitorare con costanza e discrezione la situazione.Ed è proprio da questa attività di costante controllo civico e giornalistico che emerge oggi una singolare incongruenza nella documentazione ufficiale pubblicata online.Il caso dei dati ARPAC: Airola o Bagnoli? Esaminando gli ultimi aggiornamenti messi a disposizione sul portale dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC), la nostra redazione ha riscontrato una discordanza tecnica all'interno della reportistica relativa al laboratorio mobile.Ufficialmente, il documento fa riferimento al monitoraggio avviato il 02/09/2026 ad Airola (BN), precisamente in strada vicinale Fievo (coordinate geografiche WGS84: lat. 41.044086, lon. 14.565158), con un aggiornamento datato 21/09/2026.Tuttavia, aprendo e analizzando il file associato (intitolato "Laboratorio mobile LM01 – Airola (BN) - Aggiornamento al - 21/09/2026"), l'intestazione e i riferimenti interni restituiscono uno scenario differente: all'interno del documento si parla infatti di "Concentrazioni medie orarie inquinanti monitorati dal laboratorio mobile installato il 19/02/2026 a Bagnoli (NA)", nello specifico nell'area di parcheggio di pertinenza di Città della Scienza (lat. 40.805622, long. 14.173979).Si ipotizza un errore materiale, ma si attende chiarezza L'ipotesi più probabile e rassicurante è che si tratti di un semplice errore materiale di caricamento: uno scambio di file o un refuso nella compilazione dei metadati da parte degli uffici tecnici durante la pubblicazione dei report periodici.Tuttavia, in una fase così delicata per la comunità locale, che attende con ansia dati certi, trasparenti e puntuali sulle conseguenze ambientali del rogo, anche un dettaglio formale di questo tipo merita la massima attenzione. La trasparenza e la precisione dei dati pubblici sono fondamentali per rassicurare la cittadinanza e garantire il diritto a un'informazione inequivocabile.La redazione resta ora in attesa di una pronta comunicazione o di una rettifica ufficiale da parte degli enti preposti per fare luce sull'accaduto e ripristinare la corretta consultabilità dei dati di monitoraggio ambientale.

Segui Informazione Sei