Airola: scontro totale in Consiglio sulle inadempienze

Opposizione incalza su fitti, scuole e PUC. Maggioranza vota contro ma resta senza numero legale: seduta salvata dal senso di responsabilità

A cura di Redazione
14 marzo 2026 18:02
Airola: scontro totale in Consiglio sulle inadempienze -
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Un Consiglio Comunale fiume, durato oltre otto ore, ha segnato l’ultimo confronto politico tra i banchi di Palazzo Montevergine. Una seduta convocata su richiesta dei consiglieri di minoranza Giulia Abbate, Gennaro Falzarano, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino, che hanno portato all'attenzione dell’assise una serie di presunte inadempienze dell’Ente su temi cruciali per la cittadinanza.

I punti della discordia: dai capannoni industriali alle scuole

L’Opposizione ha presentato diverse proposte mirate a garantire trasparenza e legalità, trovando però la ferma opposizione del Sindaco Vincenzo Falzarano e della sua compagine (gli assessori Bernardo, Buono, Laudanna, Napolitano e i consiglieri De Sisto e Influenza).

Tra i temi più caldi:

  • Capannoni Industriali: La minoranza ha chiesto il rigido rispetto delle clausole contrattuali per i fitti dei capannoni comunali, segnalando morosità che dovrebbero portare alla risoluzione di diritto dei contratti. Sotto accusa la scelta della maggioranza di garantire un nuovo contratto decennale al locatario inadempiente, agevolandone l’accesso a finanziamenti milionari.

  • Edilizia Scolastica: Proposta la pubblicazione di un manifesto per informare le famiglie sullo stato reale dei cantieri scolastici e sulle date certe di consegna dei plessi.

  • Igiene Urbana: Sollevati dubbi sulle procedure di proroga del servizio di nettezza urbana, avvenute – secondo l'opposizione – in assenza di delibere di Giunta, con la richiesta contestuale di un cronoprogramma per il nuovo bando.

  • Urbanistica (PUC): Richiesta una seduta pubblica dedicata al Piano Urbanistico Comunale, affinché i cittadini possano presentare osservazioni in modo consapevole e informato.

La reazione della dirigenza e il paradosso del numero legale

Un momento di tensione si è registrato quando i vertici amministrativi dell’Ente si sono dichiarati “mortificati” dalle istanze della minoranza. Un’espressione che i consiglieri Abbate, Falzarano, Maltese, Stravino e Supino hanno rispedito al mittente, definendola il segnale di una dirigenza poco abituata a una politica presente e interessata ai fatti concreti.

Il paradosso finale è emerso al momento di votare i punti tecnici riguardanti il funzionamento dell’Ente. Nonostante il voto contrario della maggioranza sulle proposte politiche dell'opposizione, la stessa maggioranza si è ritrovata senza il numero legale per approvare i propri atti, a causa dell’allontanamento dell’assessore Buono e dell’assenza del Presidente del Consiglio Boccalone.

"Solo il senso di responsabilità dell’Opposizione, rimasta in aula, ha permesso la trattazione dei punti, salvaguardando il lavoro degli uffici comunali che altrimenti sarebbe andato sprecato", dichiarano i cinque consiglieri firmatari.

L'impressione, al termine della maratona consiliare, è quella di una città divisa tra un'amministrazione che fatica a mantenere la compattezza numerica e un'opposizione che reclama un cambio di passo sulla gestione del patrimonio e dei servizi pubblici.

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