Airola: il capogruppo Maltese chiarisce le ragioni politiche e amministrative della svolta
La mozione non costituisce un attacco personale o un atto contro la città di Airola, bensì una valutazione rigorosamente politica ed amministrativa dei risultati di una gestione ritenuta distante dai bisogni quotidiani della comunità
Nel corso del Consiglio Comunale, il consigliere Giuseppe Maltese, capogruppo consiliare di “Dovere Civico”, è intervenuto con una formale nota di precisazione indirizzata al Presidente dell'assise e alla cittadinanza per ribadire la natura e le motivazioni profonde della mozione di sfiducia presentata nei confronti del Sindaco Vincenzo Falzarano e della sua Giunta.
Contrariamente a quanto rappresentato dal primo cittadino, la mozione non costituisce un attacco personale o un atto contro la città di Airola, bensì una valutazione rigorosamente politica ed amministrativa dei risultati di una gestione ritenuta distante dai bisogni quotidiani della comunità. Considerare le criticità sollevate come questioni oramai "superate" dimostra, secondo il capogruppo di opposizione, una totale sconnessione dalla realtà percepita ogni giorno dai cittadini, i quali continuano ad affrontare disagi ormai cronici.
Nel dettaglio della sua dichiarazione, Maltese ha ripercorso integralmente le vicende amministrative e i punti programmatici oggetto della contestazione, evidenziando come i problemi rimangano del tutto aperti e irrisolti:
La gestione del territorio soffre innanzitutto dell'assenza fondamentale del Piano Urbanistico Comunale (PUC) e del Regolamento Urbanistico per l’Edilizia Comunale (RUEC), mancanza che tuttavia non ha impedito alla Giunta di intervenire e modificare progressivamente l’assetto urbano del Paese. A ciò si aggiunge la controversa vicenda dell’antenna installata in via Caracciano, la cui realizzazione è avvenuta tramite la procedura del silenzio-assenso a dispetto della contraria volontà e dei propositi manifestati dal Consiglio Comunale.
Tra le emergenze strutturali e ambientali, risalta la complessa situazione di contrada Cortecalce, periodicamente soggetta ad allagamenti: una storia infinita dove anche piogge di media intensità continuano a rendere inaccessibili gli ingressi all'area. Più in generale, si registra una costante carenza nei servizi pubblici essenziali, a partire dall'erogazione dell'acqua corrente che manca tuttora in diverse zone del territorio comunale, per proseguire con le precarie condizioni della viabilità e della mobilità urbana, la quale diventa particolarmente difficoltosa se non impossibile durante le ore notturne.
In tema di ambiente e gestione dei rifiuti, la nota riaccende i riflettori sull'Isola ecologica di contrada Curso, un’infrastruttura da 183.000 euro abbandonata da anni. Nonostante l'archiviazione del procedimento penale sul tema, rimangono irrisolti rilevanti dubbi di natura tecnica, come la denunciata incompatibilità del sito per quella tipologia di impianto sollevata dalla Commissione Edilizia e mai chiarita in seguito. Parallelamente, sul fronte economico del servizio rifiuti, in sede consiliare è emerso che circa il 20% degli utenti continua a non pagare la TARI, scaricando ingiustamente il peso contributivo sul resto dei cittadini adempienti.
L'analisi finanziaria evidenzia poi pesanti ombre sulle entrate comunali, con particolare riferimento ai canoni non riscossi dei capannoni industriali di via Caracciano per circa un milione di euro. In questo contesto, l'amministrazione ha scelto di procedere verso un accordo transattivo comportante una sensibile riduzione delle somme dovute dal locatario, rinunciando alla riscossione integrale ottenibile tramite il decreto ingiuntivo precedentemente conseguito nelle sedi giudiziarie.
Ulteriori perplessità contabili e gestionali derivano dal Project Financing per l'illuminazione pubblica e dalla riqualificazione di Piazza Annunziata: decisioni ritenute errate hanno generato un ennesimo debito fuori bilancio per circa un milione di euro, lasciando la città con un'illuminazione pubblica scadente e una piazza incompiuta. Analoghe criticità toccano l'ambito dei servizi sociali e delle strutture comunali come il CSM e la Casa degli Anziani, rispetto ai quali emerge l'assenza di una visione politica di lungo termine a favore di interventi episodici e di mero calcolo elettorale.
Particolarmente grave appare la situazione del patrimonio scolastico, segnata dalla demolizione e dall'indisponibilità di strutture efficienti e funzionanti come quelle del plesso "Luigi Vanvitelli". Il tutto è avvenuto senza un'adeguata programmazione per la sistemazione della popolazione scolastica, privando le giovani generazioni di palestre, laboratori e spazi culturali, oltre al sottratto campo sportivo comunale per il quale non è stata prevista alcuna alternativa. In questo stesso contesto si inserisce il riconoscimento di un debito fuori bilancio di circa 117.000 euro, approvato per accedere al piano interrato della struttura da adibire a parcheggio, in assenza di idonee certificazioni preventive sulla fattibilità tecnica del progetto.
A chiudere il quadro delle preoccupazioni cittadine vi sono i gravi episodi di emergenza ambientale legati agli incendi del 13 ottobre 2021 e del 31 agosto 2026. Rispetto a tali eventi, la popolazione avverte una forte mancanza di risposte operative e trasparenti, sia in termini di informazione che di monitoraggio della salute pubblica e della tutela del territorio da svolgersi in raccordo con le Autorità sovracomunali.
La combinazione di questi fattori ha logorato irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra l'amministrazione e la comunità di Airola. In conclusione, Giuseppe Maltese ribadisce che la mozione di sfiducia nasce dalla necessità imprescindibile di avviare una nuova stagione amministrativa basata sulla trasparenza, la partecipazione, la rigorosa programmazione e la responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche, restituendo centralità alle istituzioni consiliari e operando nell'esclusivo interesse generale della cittadinanza.