Airola, Dovere Civico torna sull’isola ecologica di contrada Curso

Il consigliere Giuseppe Maltese presenta un’interrogazione al sindaco: «Chiarezza su quanto realizzato, sull’utilizzo dell’impianto e sulla situazione attuale»

17 settembre 2026 17:19
Airola, Dovere Civico torna sull’isola ecologica di contrada Curso -
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Torna al centro del dibattito politico ad Airola la vicenda dell’isola ecologica di contrada Curso, impianto costato 183mila euro e mai entrato stabilmente in funzione.

A sollevare nuovamente la questione è il gruppo consiliare Dovere Civico, attraverso un’interrogazione formale presentata al sindaco dal consigliere comunale Giuseppe Maltese. Al centro dell’iniziativa, le motivazioni fornite dall’amministrazione sulla mancata apertura dell’impianto, che secondo il gruppo consiliare non corrisponderebbero alla ricostruzione contenuta negli atti amministrativi e giudiziari.

La vicenda, ricorda Maltese nella nota, negli anni è stata anche interessata da un procedimento giudiziario successivamente archiviato. Un’archiviazione che, secondo quanto evidenziato dal consigliere, non escluderebbe automaticamente eventuali responsabilità, considerato che per alcune contestazioni sarebbe intervenuta la prescrizione.

Particolare attenzione viene posta sulla mancanza dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Nel procedimento, viene ricordato, sarebbe stato considerato rilevante il fatto che l’impianto non fosse entrato in funzione, fatta eccezione per un utilizzo temporaneo autorizzato dal sindaco in una situazione definita di emergenza. Proprio su quest’ultimo aspetto Dovere Civico chiede ulteriori approfondimenti.

Un passaggio ritenuto significativo dal gruppo consiliare risale poi al 2022, quando la Giunta comunale, prendendo atto dell’archiviazione del procedimento, dispose la riattivazione delle procedure amministrative finalizzate all’utilizzo e alla valorizzazione dell’impianto.

Da qui l’interrogazione di Maltese, che chiede di conoscere quali siano stati gli esiti di quella decisione e quali iniziative siano state successivamente adottate dall’amministrazione.

L’obiettivo dichiarato da Dovere Civico, sottolinea il consigliere, non è quello di sostituirsi alle autorità competenti, ma di fare chiarezza sulla documentazione amministrativa e sulla storia dell’impianto.

«I cittadini – viene evidenziato nella nota – potranno conoscere con chiarezza che cosa è stato realizzato, come è stato utilizzato, perché non è diventato un servizio stabile e quale sia oggi la situazione dell’area».

La questione dell’isola ecologica di contrada Curso resta dunque all’attenzione del Consiglio comunale, con l’interrogazione di Dovere Civico che punta a ricostruire, attraverso gli atti, l’intera vicenda dell’impianto e le ragioni che ne hanno impedito l’apertura stabile.

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