Airola, caso Fossa Rena: SUNIA e Comitato attaccano maggioranza e opposizione

Al via i lavori per tre fabbricati, ma resta aperta l’emergenza abitativa: chiesto un piano per tutelare famiglie, inquilini e proprietari.

17 ottobre 2026 18:40
Airola, caso Fossa Rena: SUNIA e Comitato attaccano maggioranza e opposizione -
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La crisi politica che ha portato alla fine dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Falzarano riaccende i riflettori sulla vicenda delle famiglie di via Fossa Rena, negli alloggi ex IACP, oggi ACER. A intervenire sono il SUNIA Federazione di Benevento e il Comitato “RiqualifichiAMO IACP Fossa Rena”, che, pur dichiarando di non voler entrare nel merito della mozione di sfiducia, puntano il dito contro l’atteggiamento tenuto negli anni dalle istituzioni locali sulla questione abitativa.

Secondo il sindacato e il Comitato, l’incendio nell’area industriale, che ha rappresentato la causa scatenante della crisi politica, avrebbe fatto emergere fratture e tensioni già presenti nella politica cittadina. Ma, al di là delle dinamiche tra maggioranza e opposizione, la vera emergenza resta quella delle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.

La vertenza, sottolineano le due organizzazioni, va avanti dal primo sgombero di un fabbricato, avvenuto il 19 marzo 2019. Da allora, denunciano, le richieste di assistenza e di soluzioni dignitose sarebbero rimaste senza risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale. Critiche vengono rivolte anche all’opposizione, accusata di non aver avanzato proposte incisive né assunto posizioni significative a sostegno degli sfollati.

«Sia la maggioranza sia l’opposizione hanno voltato le spalle alle sollecitazioni del SUNIA e del Comitato», sostengono i rappresentanti delle due realtà, evidenziando come il disagio delle famiglie di via Fossa Rena sia stato trattato come una questione marginale rispetto agli interessi della città.

Per il SUNIA e il Comitato, dunque, la sfiducia politica non esaurisce il giudizio sull’esperienza amministrativa appena conclusa. La critica più dura riguarda quella che definiscono una mancanza di sensibilità verso il diritto fondamentale all’abitare, una questione che continua a coinvolgere numerosi nuclei familiari.

Via Fossa Rena, lavori in arrivo per i primi tre fabbricati

Un primo passo è rappresentato dall’imminente avvio dei lavori di demolizione e ricostruzione dei primi tre fabbricati del complesso. Un risultato che, secondo il SUNIA e il Comitato, è frutto esclusivamente delle battaglie portate avanti negli anni, della mobilitazione degli inquilini e dell’impegno costante delle due organizzazioni, più che dell’azione della classe amministrativa locale.

Il percorso, tuttavia, è tutt’altro che concluso. Il complesso di via Fossa Rena comprende infatti sei palazzi e resta ancora da definire il futuro degli altri tre edifici, anch’essi destinati alla demolizione e ricostruzione. Una situazione resa più complessa dalla presenza, in questi fabbricati, anche di proprietari degli appartamenti.

A questo si aggiunge la necessità di garantire una sistemazione adeguata alle famiglie che dovranno lasciare le proprie abitazioni per consentire l’apertura e lo svolgimento dei cantieri. Per questo, secondo il sindacato e il Comitato, diventa indispensabile predisporre un piano organico di gestione sociale e abitativa, capace di tutelare sia gli inquilini sia i proprietari coinvolti.

L’appello alla gestione commissariale e alle forze politiche

Alla luce della crisi amministrativa, il SUNIA e il Comitato chiedono che la futura gestione commissariale e le forze politiche che si presenteranno alle prossime elezioni mettano la questione abitativa al centro dell’agenda cittadina.

Le priorità indicate sono chiare: affrontare la situazione dei tre fabbricati ancora senza una soluzione definita, tutelare tutti i nuclei familiari interessati e garantire condizioni abitative dignitose a chi sarà costretto a lasciare casa per l’avvio dei lavori.

«Le famiglie di via Fossa Rena non sono una zavorra da dimenticare», è il messaggio lanciato dalle due organizzazioni, che ribadiscono di non essere interessate ai tatticismi politici e ai giochi di potere, ma di voler ottenere risposte concrete su una vertenza che si trascina da anni.

La richiesta, dunque, è che il cambio di scenario politico ad Airola non lasci ancora una volta in secondo piano l’emergenza abitativa. Per il SUNIA e il Comitato “RiqualifichiAMO IACP Fossa Rena”, la vera sfida per chi sarà chiamato a guidare la città sarà garantire un futuro dignitoso alle famiglie coinvolte, senza lasciare indietro nessuno.

A firmare la presa di posizione sono Giovanni Falzarano, presidente del Comitato “RiqualifichiAMO IACP Fossa Rena”, e Giuseppe Falzarano, segretario del SUNIA Federazione di Benevento.

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