Airola: Assolto il 51enne trovato con una maxi piantagione di marijuana
Il Tribunale di Benevento assolve un 51enne di Airola difeso dall'avv. Leone: decisivo il difetto di imputabilità nonostante il maxi sequestro.
Si è conclusa con una sentenza di assoluzione la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto M.D., 51enne di Airola, arrestato tempo fa in seguito a una massiccia operazione condotta dai Carabinieri della stazione locale. L’uomo, che inizialmente era stato sottoposto a misure cautelari restrittive, è stato prosciolto dal Tribunale di Benevento.
Il maxi sequestro nel giardino di casa
L’indagine era scattata dopo una perquisizione domiciliare che aveva portato alla scoperta di un vero e proprio centro di produzione e confezionamento di stupefacenti. Nel giardino dell’abitazione dell'imputato, i militari avevano rinvenuto:
437 piante di marijuana, rigogliose e alte circa 2,50 metri;
7,7 kg di sostanza già tritata e conservata in buste di cellophane;
8,8 kg di infiorescenze in fase di essiccazione;
215 dosi già confezionate (circa 570 grammi);
Strumentazione tecnica, tra cui un bilancino di precisione e un frullatore utilizzato per la preparazione della droga.
L'iter giudiziario e la strategia difensiva
Nonostante l’ingente quantitativo di sostanza rinvenuta avesse fatto scattare immediatamente gli arresti domiciliari (successivamente attenuati in divieto e poi obbligo di dimora, fino alla revoca totale), il processo ha preso una piega inaspettata durante la fase dibattimentale.
La difesa, affidata all'avvocato Antonio Leone, ha puntato tutto su una specifica linea tecnica, sollevando eccezioni fondamentali riguardanti lo stato del prevenuto al momento dei fatti.
La sentenza: Difetto di imputabilità
Ieri è arrivato l’epilogo: il Tribunale di Benevento ha accolto integralmente le conclusioni della difesa. L'uomo è stato assolto per difetto di imputabilità.
Le eccezioni formulate dall’avvocato Leone, ritualmente accolte dal giudice nel corso dell'istruttoria, hanno dimostrato come l'imputato non fosse pienamente capace di intendere o di volere (o che vi fossero vizi tali da escludere la punibilità ai sensi di legge) al momento della commissione del fatto. Una decisione che chiude definitivamente il capitolo giudiziario per il 51enne caudino.