Agropoli, scuole e caldo: una docente chiede di posticipare l’apertura

Temperature anomale, alta umidità e istituti senza adeguati impianti di climatizzazione: presentata una petizione per tutelare studenti e personale scolastico

31 agosto 2026 11:02
Agropoli, scuole e caldo: una docente chiede di posticipare l’apertura -
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Le temperature anomale e gli elevati tassi di umidità, legati anche ai cambiamenti climatici, insieme alle carenze strutturali di diversi edifici scolastici, hanno spinto una docente di Agropoli, in provincia di Salerno, a chiedere un intervento urgente alle istituzioni.

La professoressa Maria Cuono, docente dell’I.I.S. “Vico-De Vivo”, ha promosso una mobilitazione per chiedere il posticipo dell’apertura delle scuole, trasmettendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una petizione popolare e interessando anche le istituzioni locali.

Alla base dell’iniziativa c’è la preoccupazione per le condizioni climatiche all’interno degli istituti, molti dei quali sarebbero «strutturalmente privi di impianti di climatizzazione adeguati». Una situazione che, secondo quanto evidenziato nei documenti inviati alle autorità, potrebbe incidere sulla sicurezza e sulla salute di studenti e personale scolastico.

La petizione e l’appello alle istituzioni

A sostegno della richiesta è stata segnalata anche la petizione avviata sulla piattaforma Change.org, che starebbe raccogliendo rapidamente adesioni da parte di famiglie e personale della scuola. L’obiettivo è chiedere il differimento dell’inizio delle lezioni fino al ritorno di condizioni climatiche considerate idonee.

«Il persistere di questo caldo mette a repentaglio il benessere psicofisico di tutta la comunità scolastica», afferma la professoressa Cuono, che sollecita un intervento tempestivo delle autorità.

L’appello è rivolto in particolare anche al Sindaco di Agropoli, affinché possano essere adottati, secondo le rispettive competenze, eventuali provvedimenti per posticipare l’avvio delle lezioni in presenza di «evidenti rischi termoigrometrici».

Una richiesta che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli edifici scolastici e della capacità delle scuole di affrontare temperature sempre più elevate, soprattutto in un periodo dell’anno in cui il caldo può rappresentare un ulteriore fattore di difficoltà per studenti, docenti e personale.

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