Agguato a Napoli: killer in azione nel cuore della città
Sparatoria in via Pontenuovo: un morto legato ai clan e un ferito grave. La Polizia scientifica blinda il centro storico.
In via Pontenuovo a Napoli, un commando armato ha aperto il fuoco uccidendo il quarantottenne Antonio Mauro e ferendo gravemente un'altra persona, ora ricoverata all'Ospedale del Mare. Gli agenti della Polizia di Stato e gli uomini della Scientifica sono intervenuti immediatamente sul posto per isolare la scena del crimine, repertare le tracce del raid e avviare le indagini per ricostruire la dinamica del brutale omicidio di stampo camorristico.
La sparatoria ha squarciato la fitta e caotica serata del centro storico, a pochissimi passi dalla centralissima via Cesare Rosaroll, attirando in strada decine di residenti e passanti terrorizzati. Il corpo della vittima è rimasto adagiato sull'asfalto per ore, parzialmente coperto da un telo isotermico, mentre gli investigatori della Scientifica piazzavano oltre venti marker numerati per segnalare bossoli e reperti balistici lasciati dai sicari durante la fulminea esecuzione.
I primi identikit investigativi tracciati dalle forze dell'ordine convergono verso una pista ben precisa, legata a doppio filo con i delicati equilibri della criminalità organizzata locale. Fonti vicine agli inquirenti ipotizzano infatti che Antonio Mauro fosse un soggetto contiguo al potente clan Contini, cartello criminale storicamente egemone in quella specifica porzione del territorio partenopeo, e che l'agguato possa rientrare in una logica di epurazione interna o di vendetta trasversale.
I fari della Procura sono adesso puntati anche sul passato della vittima, che risulterebbe gravata da precedenti penali significativi per estorsione e tentato omicidio, elementi che potrebbero blindare il movente del delitto. Nel frattempo, gli investigatori stanno setacciando le telecamere di videosorveglianza della zona e ascoltando i potenziali testimoni per dare un volto ai killer e comprendere se il ferito, trasportato d'urgenza in ospedale, fosse il vero obiettivo del raid o un semplice passante rimpiazzato dal destino.
Fact Check
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Verificato il: 17 giugno 2026