Addio al piccolo Domenico: Nola in lutto,la salma è in Duomo
Giorno di lutto a Nola per l'addio a Domenico: folla in piazza e negozi chiusi. Camera ardente aperta nel Duomo, attesi Meloni e i vescovi.
È il giorno del dolore e del silenzio per Nola, che oggi si stringe attorno alla famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di soli due anni e mezzo scomparso lo scorso 21 febbraio dopo un calvario durato due mesi all'ospedale Monaldi di Napoli.
La città in lutto: fiori bianchi e saracinesche abbassate
Fin dalle prime ore del mattino, la piazza antistante il Duomo ha iniziato a riempirsi. Un silenzio irreale avvolge il centro storico, dove è stato proclamato il lutto cittadino: quasi tutti i negozi hanno abbassato le saracinesche e centinaia di manifesti funebri listati a lutto tappezzano le strade e il sagrato della Cattedrale.
Tra la folla spiccano tantissime mamme che tengono per mano i loro figli, molti dei quali stringono fiori bianchi, simbolo di un'innocenza spezzata troppo presto.
L'apertura della camera ardente
Pochi minuti fa, le porte del Duomo si sono aperte per accogliere la piccola bara bianca. La salma è ora all'interno della chiesa, dove è stata allestita la camera ardente. Molti cittadini, visibilmente commossi, stanno entrando ordinatamente per un ultimo saluto e per lasciare un messaggio di vicinanza ai genitori, Patrizia e Luigi, che in queste settimane hanno chiesto con forza "verità e giustizia" per la morte del figlio, avvenuta a seguito di un trapianto di cuore che, secondo le denunce, sarebbe stato compromesso da gravi errori di conservazione.
Il rito funebre e le autorità
I funerali inizieranno alle ore 15:00. A presiedere la celebrazione sarà il vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, affiancato dall'arcivescovo di Napoli, il Cardinale Domenico Battaglia, che è stato vicino alla famiglia fin dai momenti più critici in ospedale.
È confermata inoltre una massiccia presenza delle istituzioni: è atteso l’arrivo della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che dovrebbe giungere a Nola nel primo pomeriggio per partecipare alle esequie in forma privata, a testimonianza della risonanza nazionale che la tragedia ha suscitato.
Inchiesta in corso
Mentre la comunità piange, prosegue l'attività della Procura di Napoli. L'autopsia si è conclusa solo ieri, permettendo il rilascio della salma. Al momento risultano indagate sette persone per omicidio colposo; i periti avranno ora 120 giorni per chiarire se quel cuore, trasportato da Bolzano a Napoli, sia stato effettivamente "bruciato" dal ghiaccio secco o danneggiato durante le fasi di prelievo e trasporto.