Addio a Pietro Picariello, poliziotto e vicesindaco
Addio a Pietro Picariello, 38 anni: il dolore della Polizia Penitenziaria e di Quadrelle per la perdita dell'assistente e vicesindaco.
Una notizia improvvisa e straziante ha scosso profondamente l’intera comunità di Quadrelle e il corpo della Polizia Penitenziaria. Si è spento prematuramente, a soli 38 anni, Pietro Picariello, uomo dalle rare doti umane e dal profondo senso civico, che divideva la sua vita tra il servizio allo Stato e l'impegno per il proprio territorio.
Una vita al servizio della collettività
Pietro Picariello prestava servizio presso la Casa Circondariale di Avellino “Antimo Graziano”. Tra i corridoi del carcere era stimato da colleghi e superiori per la sua dedizione incrollabile e per una professionalità che non prescindeva mai dall'umanità.
Ma il suo impegno non si fermava alla divisa: Picariello era una figura centrale anche nella vita politica e sociale del suo comune, Quadrelle, dove ricopriva con orgoglio e passione la carica di vicesindaco. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in entrambi i contesti, segnando la perdita di un giovane che aveva scelto di mettere le proprie energie al servizio del bene comune.
Il cordoglio del sindacato e dei colleghi
Il dolore corre rapido tra i ranghi della Polizia Penitenziaria. Il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) si è stretto immediatamente attorno alla famiglia del giovane assistente.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha affidato a una nota tutto il suo sgomento:
“Siamo sconvolti. La notizia ha gelato tutti. Una tragedia immane: alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi di Avellino va il profondo cordoglio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria”.
Una comunità in lutto
Oltre al dolore istituzionale, emerge quello vibrante di una comunità, quella di Quadrelle e dell'hinterland avellinese, che piange un uomo onesto e un amministratore attento. Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona solare, equilibrata e sempre disponibile al dialogo, capace di onorare la divisa e la fascia tricolore con la stessa dignità.
In queste ore si moltiplicano i messaggi di vicinanza alla famiglia e ai colleghi della Casa Circondariale, uniti in un unico, silenzioso abbraccio nel ricordo di un giovane servitore dello Stato che se n'è andato troppo presto.