Addio a Peppino di Capri: si spegne a 87 anni la voce immortale di Champagne
Il leggendario cantautore e pianista si è spento oggi nella sua villa sull'isola azzurra dopo una lunga malattia, lasciando un vuoto incolmabile
L’Italia piange la scomparsa di Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, spentosi all’età di 87 anni nella sua amata isola di Capri a causa delle complicazioni di una lunga malattia. La notizia del decesso, lanciata in anteprima dal quotidiano Il Mattino, ha immediatamente fatto il giro del Paese, trovando il profondo cordoglio di generazioni di ascoltatori legati alle sue melodie intramontabili e ai suoi sessant'anni di straordinaria carriera.
Nato come un enfant prodige capace di incantare al pianoforte le truppe americane nel secondo dopoguerra, il musicista campano ha saputo fondere magistralmente la tradizione melodica napoletana con le vibrazioni d'oltreoceano del rock’n’roll e del twist. Questa straordinaria intuizione artistica lo portò a dominare le classifiche degli anni Sessanta, traghettando la canzone italiana verso una modernità internazionale e conquistando persino il privilegio unico di aprire gli storici concerti italiani dei Beatles nel millenovecentosessantacinque.
Il suo legame con il Festival di Sanremo rappresenta un romanzo d'amore lungo quindici partecipazioni complessive e costellato da due memorabili vittorie sul palco del Teatro Ariston. La prima arrivò nel millenovecentottantatre con il brano intitolato Un grande amore e niente più, seguita poi dal trionfo del millenovecentosettantasei con Non lo faccio più, sebbene il suo nome resti indissolubilmente legato a capolavori immortali del calibro di Roberta e della famosissima Champagne, diventata un vero e proprio inno globale dei night club e delle serate più esclusive.
Con la sua scomparsa a villa Castiglione non si spegne soltanto una voce inconfondibile e pastosa, ma si chiude definitivamente un'epoca d'oro della dolce vita italiana di cui era ambasciatore e simbolo indiscusso nel mondo. L'isola azzurra perde il suo cittadino più illustre e il suo cantore più appassionato, ma il pubblico continuerà a ricordarlo eternamente seduto al suo amato pianoforte, con gli iconici occhiali scuri e quel sorriso sornione, mentre intona l'ultimo ideale brindisi alla vita.
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Verificato il: 11 luglio 2026