Addio a Biagio De Giovanni: il cordoglio di Clemente Mastella

Il sindaco di Benevento ricorda il filosofo napoletano, sottolineando l'eredità intellettuale e la passione condivisa per lo studio di Gramsci.

A cura di Redazione
22 aprile 2026 16:08
Addio a Biagio De Giovanni: il cordoglio di Clemente Mastella -
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Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Biagio De Giovanni, figura di spicco della cultura filosofica napoletana, attraverso una nota ufficiale diffusa nelle ultime ore. Il primo cittadino ha voluto rendere omaggio a un intellettuale di grande spessore, ricordando come, nonostante le differenti traiettorie politiche — quella cattolica democristiana di Mastella e quella laica e di sinistra di De Giovanni — i due condividessero un profondo legame intellettuale e filosofico.

Al centro di questo confronto culturale vi era la figura di Antonio Gramsci, oggetto di studio e approfondimento per entrambi. Mastella ha evidenziato come gli studi del filosofo sulla costruzione del consenso culturale e sull'inscindibile legame tra pensiero e prassi rappresentino un lascito straordinario, capace di influenzare generazioni di studiosi e di mantenere una profonda attualità.

Il ricordo del sindaco di Benevento si è poi esteso alla portata nazionale dell'impegno di De Giovanni, definito come un brillante interprete del panorama filosofico contemporaneo. Mastella ha voluto sottolineare che, sebbene la cultura italiana perda una delle sue voci più autorevoli e vivaci, la ricchezza del patrimonio di scritti e riflessioni lasciate in eredità continuerà a costituire un punto di riferimento imprescindibile nel dibattito pubblico e accademico.

La nota si conclude con un pensiero di vicinanza rivolto ai familiari e agli amici del docente, a cui il sindaco ha voluto inviare le sue sentite condoglianze in questo momento di dolore. Il tributo di Mastella si inserisce nel vasto coro di riconoscimenti che il mondo della cultura e delle istituzioni sta tributando a una delle figure più lucide della filosofia italiana recente, ricordandone non solo il rigore accademico ma anche la capacità di leggere le dinamiche del potere e del consenso con straordinaria modernità.

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