Ad Airola ancora fuochi: basta!
Basta accendere sterpaglie: due incendi segnalati nella stessa serata fanno scattare l’allarme. A Monte Uliveto sono intervenuti i Vigili del Fuoco
Ancora fuochi, ancora fiamme, ancora una volta il territorio della Valle Caudina costretto a fare i conti con comportamenti che non possono più essere considerati normali.
Questa sera, nella zona del depuratore di Airola, è stato segnalato un incendio di sterpaglie. Un rogo che ha destato preoccupazione anche perché, secondo quanto riferito, nell’area potrebbero esserci materiali e rifiuti. Un elemento che, qualora confermato, renderebbe la situazione ancora più preoccupante.
Ma non è finita qui.
Un secondo incendio è stato infatti segnalato nella zona di Monte Uliveto, sempre ad Airola, dove sono entrati in azione i Vigili del Fuoco.
Due episodi nella stessa serata che inevitabilmente fanno sorgere interrogativi e alimentano la preoccupazione tra i cittadini. Coincidenze? Semplice irresponsabilità? Saranno gli eventuali accertamenti a chiarirlo. Al momento, però, non ci sono elementi per parlare di un disegno preciso.
Una cosa, invece, è certa: bisogna smetterla di accendere fuochi indiscriminatamente.
La combustione di sterpaglie e residui vegetali non è un gesto innocuo. Esistono precise regole e divieti che disciplinano l’accensione dei fuochi e, soprattutto nei periodi di maggiore rischio, la prudenza dovrebbe essere massima.
Non si può continuare a mettere a rischio l’ambiente, la qualità dell’aria e la sicurezza delle persone per liberarsi in maniera sbrigativa di sterpaglie e materiali.
La Valle Caudina non può assistere passivamente a tutto questo.
Quello che dovrebbe essere un territorio conosciuto e valorizzato per le sue bellezze, la sua storia e il suo patrimonio naturale, rischia di diventare sempre più una terra di fumo e roghi.
Da Terra Felix a Terra dei Fuochi il passo non deve diventare inevitabile.
Serve maggiore responsabilità da parte di tutti, ma anche attenzione, controlli e interventi tempestivi quando vengono segnalati comportamenti potenzialmente pericolosi.
Perché il territorio non è una discarica e non è un luogo dove ognuno può fare ciò che vuole.
È la nostra terra. E prima che sia troppo tardi, sarebbe davvero ora di prenderne coscienza.