Abbonamento gratuito studenti, servono risposte concrete alle famiglie da UnicoCampania
Il consigliere regionale del Gruppo Fico Presidente ha scritto alla Direzione Generale Mobilità della Regione Campania: “Una misura importante per il diritto allo studio non può trasformarsi in un percorso a ostacoli”
Difficoltà nell’assistenza per la richiesta, l’attivazione e la gestione dell’abbonamento gratuito al trasporto pubblico destinato agli studenti. È la problematica segnalata con crescente frequenza da studenti e famiglie e sottoposta all’attenzione della Direzione Generale Mobilità della Regione Campania dal consigliere regionale del Gruppo Fico Presidente, Giovanni Maria Cuofano.
“In queste settimane – spiega Cuofano – ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di studenti e famiglie che stanno incontrando difficoltà nella procedura per ottenere e gestire l’abbonamento gratuito al trasporto pubblico. In particolare, vengono evidenziati problemi nel ricevere assistenza quando si verificano anomalie nella richiesta, nell’attivazione o nella gestione dell’abbonamento, anche attraverso i recapiti telefonici indicati dal Consorzio UnicoCampania”.
Secondo il consigliere regionale, una procedura interamente o prevalentemente digitale deve essere necessariamente affiancata da un servizio di assistenza facilmente accessibile e in grado di fornire risposte tempestive.
“Quando una famiglia incontra un problema – sottolinea – deve poter contare su un interlocutore facilmente raggiungibile, capace di fornire indicazioni chiare e concrete. Non è accettabile che una difficoltà nella procedura possa trasformarsi in un ostacolo per chi ha diritto a usufruire di una misura pensata proprio per sostenere studenti e famiglie”.
Per questo motivo Cuofano ha chiesto alla Direzione Generale Mobilità della Regione Campania di verificare la situazione con il Consorzio UnicoCampania e di valutare eventuali criticità nel sistema di assistenza rivolto agli utenti.
“Ho chiesto alla Direzione Generale di verificare se i recapiti attualmente indicati siano pienamente operativi e se siano in grado di garantire un adeguato riscontro agli utenti. Qualora non fosse così, occorre intervenire rapidamente, aggiornando i canali di contatto o individuando modalità alternative di assistenza”.
L’obiettivo, secondo Cuofano, deve essere quello di rendere più semplice e accessibile una misura che rappresenta un sostegno concreto al diritto allo studio e alla mobilità degli studenti.
“Parliamo di una misura importante per il diritto allo studio e per la mobilità dei nostri ragazzi. Una procedura pensata per sostenere le famiglie non può trasformarsi, proprio nel momento del bisogno, in un ulteriore percorso a ostacoli. Continueremo a seguire la questione – conclude Cuofano – affinché alle segnalazioni degli utenti possa seguire una risposta concreta e, soprattutto, una soluzione”.