Zuppi: «Immigrazione, serve una nuova solidarietà europea»

Il presidente della Cei a Benevento: «Accoglienza corretta, nel rispetto delle regole, può aiutare le aree interne»

01 settembre 2026 14:00
Zuppi: «Immigrazione, serve una nuova solidarietà europea» -
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L’immigrazione è un fenomeno che va affrontato con consapevolezza, regole chiare e soprattutto attraverso una nuova capacità di collaborazione europea. È il messaggio lanciato dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, al termine dell’incontro dei vescovi dedicato alle Aree interne, conclusosi a Benevento.

«L’immigrazione è un fenomeno enorme che non riguarda solo l’Italia o la Spagna», ha sottolineato Zuppi, ribadendo la necessità di una risposta condivisa a livello europeo. «La solidarietà europea deve ritrovare una nuova forza», ha aggiunto, indicando nella cooperazione tra gli Stati uno degli elementi centrali per affrontare il fenomeno migratorio.

Nel ragionamento del presidente della Cei, però, l’accoglienza si intreccia anche con una delle grandi emergenze delle aree interne italiane: lo spopolamento.

«Ci sono famiglie senza casa e case senza famiglie», ha osservato Zuppi, richiamando la particolare situazione di molti piccoli centri, dove alla riduzione della popolazione si accompagna l’invecchiamento e la crescente necessità di assistenza. In questo quadro, una corretta accoglienza, «nel rispetto delle regole e delle persone», può rappresentare anche una risposta concreta alla desertificazione demografica.

L'obiettivo, secondo il cardinale, non è contrapporre accoglienza e sicurezza, ma individuare un sistema capace di garantire entrambe e, nello stesso tempo, di guardare al futuro.

«L’Italia è sempre stato un Paese di emigrazione e di accoglienza», ha ricordato Zuppi, sottolineando quindi la necessità di costruire un modello che tenga insieme dignità delle persone, rispetto delle norme e sicurezza delle comunità.

Il tema si inserisce nel confronto più ampio che ha coinvolto a Benevento una trentina di vescovi, chiamati a riflettere sul futuro delle Aree interne, segnate da perdita di popolazione, partenza dei giovani, riduzione dei servizi e invecchiamento. L’incontro ha posto l’accento sulla possibilità di trasformare queste fragilità in nuove opportunità, valorizzando il senso di comunità e la capacità di accoglienza dei piccoli territori.

Anche nel Sannio il tema dell’integrazione è già al centro di iniziative istituzionali: la Prefettura di Benevento ha avviato nel 2026 il progetto «Benevento Inclusiva», finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, con l’obiettivo di rafforzare i percorsi di inclusione sociale e lavorativa dei cittadini di Paesi terzi.

Dalle parole di Zuppi emerge dunque una prospettiva che lega due questioni apparentemente distanti: da una parte la gestione dei flussi migratori, dall’altra il futuro dei territori che perdono abitanti. Per il presidente della Cei, la sfida è costruire un sistema ordinato e condiviso che garantisca sicurezza e diritti, ma che possa anche contribuire a ridare vita a comunità sempre più fragili.

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