WineHunter Award 2026, il Sannio celebra la qualità del vino campano
Domani, 7 ottobre, al Chiostro di Santa Sofia la prima edizione campana della cerimonia dedicata alle 61 aziende premiate con il WineHunter Award Gold.
Il Sannio rilancia la sfida della qualità e della valorizzazione del patrimonio vitivinicolo campano e lo fa scegliendo uno dei luoghi simbolo della propria identità culturale: il Chiostro di Santa Sofia, monumento UNESCO inserito nella Rete Museale di Benevento.
È qui che domani, 7 ottobre, dalle 19 alle 20.30, si terrà la prima edizione della Premiazione WineHunter Award 2026 – Campania, appuntamento che vedrà protagoniste le 61 aziende campane che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento WineHunter Award Gold.
Un evento che assume un significato particolare anche per il Sannio, perché consolida oltre dieci anni di collaborazione tra il Sannio Consorzio Tutela Vini e il Merano WineFestival, lo storico appuntamento internazionale dedicato al mondo del vino e dell’enogastronomia, giunto alla sua 35ª edizione, in programma a Merano dal prossimo 6 novembre.
La cerimonia rappresenta inoltre l'avvio di una nuova collaborazione tra il Merano WineFestival e Sannio Europa, società in house della Provincia di Benevento, con l’obiettivo di mettere in relazione vino, cultura, turismo e patrimonio storico-artistico.
A moderare l’incontro sarà Dante Stefano Del Vecchio. Interverranno Giampiero Rillo, vicepresidente del Sannio Consorzio Tutela Vini; Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania; Clemente Mastella, sindaco di Benevento; Nino Lombardi, presidente della Provincia di Benevento; Raffaele Del Vecchio, amministratore di Sannio Europa; Helmuth Köcher, presidente di The WineHunter; e il giornalista Andrea Radic.
Al centro dell’iniziativa ci sarà soprattutto il tema della qualità come strumento di promozione territoriale. Il vino diventa così ambasciatore di una provincia che negli ultimi anni ha consolidato il proprio peso nell’economia agricola regionale, rafforzando la riconoscibilità dei suoi vitigni, delle condizioni climatiche e delle peculiarità produttive.
Una crescita costruita attraverso il lavoro di imprenditori, vignaioli e grandi cooperative, protagonisti di una vera evoluzione della viticoltura sannita. Una storia produttiva che oggi guarda oltre il semplice dato economico e punta a costruire un’identità territoriale sempre più riconoscibile sui mercati nazionali e internazionali.
La sfida, infatti, è quella di fare sistema. Enogastronomia, viticoltura, turismo, cultura e patrimonio storico possono diventare componenti di un unico progetto di sviluppo locale, capace di collegare imprese, operatori del settore e istituzioni.
La scelta del Chiostro di Santa Sofia non è dunque casuale. L’iniziativa porta il mondo del vino all’interno della Rete Museale di Benevento, mettendo in dialogo le eccellenze produttive con un patrimonio culturale di straordinario valore, rappresentato da luoghi e collezioni di respiro internazionale, dal complesso di Santa Sofia al Museo Egizio di Benevento.
È in questa prospettiva che il WineHunter Award assume un valore che va oltre la semplice premiazione. Riconoscere la qualità del vino significa anche riconoscere il lavoro di chi produce, la storia dei territori e la capacità di trasformare le eccellenze agricole in occasioni di promozione turistica e culturale.
Il Sannio si propone così come laboratorio di una strategia più ampia: portare il vino dentro il racconto complessivo del territorio, utilizzando la reputazione delle proprie produzioni per rafforzare l’attrattività di Benevento e della provincia.
Le 61 aziende premiate
Sono 61 le aziende campane che riceveranno il WineHunter Award Gold:
Amarano; Armando Coppola; Cantina Giovanni Molettieri; Cantine Di Marzo; De'Gaeta - Kumor Bozena; Di Meo; Feudi Di San Gregorio; Fonzone; Forno; I Favati; I Patrizi; Le Divinità; Mastroberardino; Quintodecimo; Terre D'Aione; Vini Benelli Di Lilli Stanco; Vinosìa Luciano Ercolino; Aia Dei Colombi; Az. Agricola Mennato Falluto Di Mennato Falluto; Cantina Del Taburno; Cantina Di Solopaca; Cantine Iannella 1920; Cantine Tora; Diis Vini S.r.l.; Fattoria La Rivolta; Fontanavecchia; Horatio Winery; Il Poggio - Famiglia Fusco Viticultori; La Fortezza; La Guardiense - Janare; Ocone 1910 Taburno Wine County; Società Agricola Sapentia Wine; Terrae Laboriae; Terre Stregate; Torre Dei Chiusi Domenico Pulcino; Torre Del Pagus; Via Dei Mulini; Az. Agricola Biologica Masseria Ferrucci Di Giuseppe Ferrucci; Cantina Di Lisandro; Cantina Zannini Domenico; Collefasani; Fattoria Pagano; Lavoro E Salute Vini Telaro; Menale Carlo; Tenuta Starza Società Agricola; Teresa Mincione; Villa Matilde Avallone; Vitis Aurunca; Cantine Antonio Mazzella; Cantine Olivella; Casa Setaro; Il IV Miglio; Sorrentino Vini; Tenuta Augustea; Villa Dora; Guerritore; Marisa Cuomo; San Salvatore 19.88; Tenuta San Benvenuto; Tredaniele.
La serata del 7 ottobre diventa quindi un appuntamento che unisce premio, promozione e progettualità: da una parte la celebrazione delle aziende che hanno raggiunto un importante riconoscimento di qualità, dall’altra la volontà di costruire nuove relazioni tra il mondo del vino, le istituzioni e il patrimonio culturale.
Un percorso che dal Sannio guarda alla Campania e, attraverso la collaborazione con il Merano WineFestival, al panorama internazionale.