Volturara Irpina, una Giornata per Padre Alessandro Di Meo
Sala consiliare piena per il convegno nel giorno del tricentenario, in serata la Chiesa Madre gremita per il concerto del Conservatorio Cimarosa.
A trecento anni esatti dalla nascita di padre Alessandro Di Meo, Volturara Irpina ha vissuto una giornata che difficilmente dimenticherà. Al mattino una sala consiliare affollata ha seguito il convegno dedicato allo storico redentorista, aperto dall'Inno d'Italia eseguito dagli alunni dell'Istituto Comprensivo che porta il suo nome e dalla presentazione del podcast realizzato dalle classi quinte. La sera, in Chiesa Madre, la musica della Napoli di fine Settecento ha chiuso le celebrazioni davanti a un pubblico numeroso.
Dal convegno è arrivata la notizia più attesa: gli Annali critico-diplomatici del Regno di Napoli della “mezzana età” torneranno in stampa. È l'opera a cui padre Di Meo dedicò la vita, dodici volumi e oltre cinquemila pagine di documenti medievali letti, trascritti e vagliati uno per uno. Il loro autore non li vide mai pubblicati: uscirono dopo la sua morte, tra il 1795 e il 1819, per l'impegno dei nipoti Giuseppe e Pasquale. Da allora generazioni di storici e studiosi del Mezzogiorno vi hanno lavorato sopra, e per una parte di quei documenti, andati perduti tra incendi e guerre, le pagine di Di Meo restano l'unica traccia rimasta. Oggi le copie originali si trovano quasi solo nelle grandi biblioteche. La ristampa le riporterà nelle mani di chi studia e di chi, semplicemente, vuole conoscere.
Dopo i saluti del sindaco Marino Sarno, della dirigente scolastica Emilia Di Blasi, del presidente della Commissione per le celebrazioni Andrea Di Meo e del vescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia Mons. Pasquale Cascio, sono intervenuti il prof. Alfonso Tortora, docente dell'Università di Salerno, sulla cultura storica del Regno di Napoli nel Settecento, il prof. Giovanni Pepe, responsabile dell'Archivio della Provincia napoletana redentorista di Pagani, sul profilo biografico e intellettuale di Di Meo, padre Sabatino Majorano, preside emerito dell'Accademia Alfonsiana di Roma, e padre Paolo Saturno, già docente al Conservatorio "Martucci" di Salerno.
Alle 18:30 la Chiesa Madre ha accolto "L'incanto di Partenope", il concerto del Partenope Ensemble del Conservatorio "Domenico Cimarosa" di Avellino, diretto da Massimo Testa, con il coordinamento musicale di Francesco Venga. Dopo il saluto della Presidente, dott.ssa Giuliana Franciosa, le giovani voci soliste della scuola di Canto lirico, accompagnate da archi e fisarmonica, hanno attraversato il repertorio della canzone classica napoletana, oggi candidata a Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, strappando lunghi applausi.
“Ieri ho visto il mio paese commuoversi”, dichiara il sindaco Marino Sarno. “La mattina c'erano i nostri bambini a cantare l'Inno, accanto a professori venuti da Salerno, da Pagani, da Roma. Gente che padre Alessandro lo studia da una vita e che è venuta qui, nel suo paese, a raccontarcelo. La sera, in Chiesa Madre, quei ragazzi del Cimarosa ci hanno fatto sentire la Napoli che lui ha conosciuto. Ma la notizia che mi porto dentro è quella della ristampa degli Annali. Padre Alessandro ha speso tutta la vita su quelle pagine senza vederle stampate. Trecento anni dopo, nel giorno del suo compleanno, abbiamo saputo che torneranno nelle biblioteche, nelle scuole, nelle case. Mi sembra il regalo più bello che potessimo fargli. Ringrazio la Commissione per le celebrazioni, la scuola, il Conservatorio, i relatori, la Provincia, Mons. Cascio e tutti i volturaresi che hanno riempito la sala e la chiesa. Volturara ha dimostrato di sapere ricordare i suoi figli migliori.”