" Volevo vedere cosa si prova ad uccidere una persona": sentimenti cosi negativi da dove arrivano?
"Ben vengano tutte le iniziative utili a impedire l'introduzione delle armi nelle scuole. Per cui sì all'iniziativa del ministro Valditara di utilizzare i metal detector per i controlli davanti agli e...
"Ben vengano tutte le iniziative utili a impedire l'introduzione delle armi nelle scuole. Per cui sì all'iniziativa del ministro Valditara di utilizzare i metal detector per i controlli davanti agli edifici scolastici, anche se da sola la misura non è sufficiente". Don Maurizio Patriciello, una vita da prete anticamorra, non ha dubbi nell'approvare l'idea del ministro dell'Istruzione dopo l'omicidio del 18enne Youssef Abanoud a La Spezia. Episodio che è stato al centro dell'omelia di oggi di don Patriciello nella parrocchia del Parco Verde a Caivano. "Ormai - spiega don Maurizio - abbiamo perso la pace anche a scuola, neanche lì i ragazzi possono stare tranquilli. Ecco perché va bene il metal detector. Tuttavia da sole queste iniziative non bastano e finiscono per lasciare il tempo che trovano se non sono accompagnate dall'esempio e dalla testimonianza degli adulti, a partire dalla famiglia e poi le istituzioni, la Chiesa, le società sportive". "Ho sentito l'intervista al papà dell'assassino 19enne - prosegue Don Patriciello - e mi sono messo nei suoi panni, poverino, vive coi suoi figli una situazione disagiata. Quel giovane ha detto che voleva vedere cosa si prova a uccidere una persona, e mi chiedo sentimenti così negativi da dove arrivino". Dunque ben vengano i metal detector nelle scuole "per sentirsi tranquilli, ma non basta. Ci vogliono gli adulti - ripete - Nell'omelia ho spiegato che non basta che un papà che fuma dica al figlio che fumare fa male, non deve fumare se vuole dare un esempio. E così pure per le droghe, le bestemmie, la violenza verbale. Solo con la testimonianza possiamo surrogare le parole". "Ci sono tanti modelli negativi in giro ai quali dobbiamo fare da contraltare ponendo dei modelli positivi - conclude Don Patriciello - A partire da noi adulti".