"Voices of Heritage": trionfo del Conservatorio di Benevento a Lisbona

Successo internazionale per il progetto che unisce Vivaldi ed elettronica: la Chiesa di Nostra Signora di Loreto gremita per l'eccellenza italiana.

28 aprile 2026 08:51
"Voices of Heritage": trionfo del Conservatorio di Benevento a Lisbona -
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La quarta tappa internazionale del progetto "Voices of Heritage", promosso dal Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento in partenariato con il "Lorenzo Perosi" di Campobasso e l’Università Telematica Pegaso, si è svolta con grande successo presso la Chiesa di Nostra Signora di Loreto a Lisbona. L'evento, presentato dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, ha registrato una partecipazione straordinaria, con una chiesa gremita e un pubblico caloroso che ha celebrato l'impegno delle istituzioni musicali italiane nel promuovere la produzione artistica contemporanea all'estero.

Al centro della serata vi è stata una rilettura originale delle "Quattro Stagioni" di Vivaldi, in cui il violoncello solista ha dialogato con l'ensemble d'archi e ambienti di musica elettronica. Questa integrazione tra linguaggi musicali e dimensione visiva ha dato vita a un'esperienza immersiva capace di coniugare la tradizione classica con strumenti espressivi moderni, offrendo al pubblico una nuova e affascinante prospettiva di ascolto.

Il Presidente del Conservatorio, Nazzareno Orlando, ha espresso viva soddisfazione dichiarando che la massiccia partecipazione a Lisbona rappresenta un segnale inequivocabile della qualità artistica dell'istituzione beneventana. A suo avviso, "Voices of Heritage" si sta consolidando come un progetto strategico fondamentale, in grado di coniugare con successo l'alta formazione accademica, la produzione artistica di alto profilo e una spiccata vocazione all'apertura verso il panorama internazionale.

Il Direttore del Conservatorio, Giuseppe Ilario, ha infine sottolineato come il successo della tappa portoghese dimostri che il patrimonio musicale può essere efficacemente riletto attraverso linguaggi contemporanei, attirando nuovi pubblici e generando inedite forme di espressione. Per Ilario, l'essenza dell'iniziativa risiede proprio nel non limitarsi a eseguire le opere del passato, ma nell'attraversarle mettendole in dialogo con il presente, un approccio che rafforza le relazioni culturali italiane all'estero e apre nuove prospettive di collaborazione.

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