Vitulano, Poste Italiane rinvia ancora: l'ira del Sindaco Scarinzi
L'Ufficio Postale slitta al 21 maggio tra le proteste: il primo cittadino denuncia l'inadempienza e chiede scuse ufficiali e penali.
Il Sindaco di Vitulano, l'avvocato Raffaele Scarinzi, ha inviato oggi una formale protesta alla Direzione di Poste Italiane per il nuovo posticipo della riapertura dell'ufficio postale comunale, fissata ora al 21 maggio 2026. La vicenda, che si trascina da mesi, ha visto susseguirsi promesse disattese, dalla scadenza iniziale di febbraio a quella del 22 aprile, culminate nella comunicazione odierna arrivata proprio mentre i cittadini si erano già recati presso la sede sperando nella ripresa del servizio.
Nella nota inviata ai vertici dell'azienda, il Sindaco sottolinea con asprezza la profonda contraddizione tra lo slogan aziendale di vicinanza al Paese e la gestione concreta di questa criticità. Scarinzi denuncia l'evanescenza degli impegni presi da Poste Italiane, lamentando inoltre il silenzio sistematico opposto ai precedenti solleciti istituzionali inviati dal Comune nel corso dei mesi passati.
Il primo cittadino ha chiesto ufficialmente l'applicazione di penali per il prolungato disservizio e la presentazione di scuse formali nei confronti dell'intera comunità vitulanese. Il tono dello scritto, sebbene istituzionale, non nasconde l'amarezza per un disagio ormai insostenibile, che priva i residenti di punti di riferimento essenziali per la gestione delle incombenze quotidiane e burocratiche.
La conclusione della lettera si affida a un'amara ironia legata alle festività del patrono San Menna, che avranno inizio il 24 maggio. Il Sindaco ha infatti chiosato sottolineando che, se l'ufficio dovesse realmente riaprire prima della ricorrenza, si tratterebbe indiscutibilmente di un miracolo, siglando poi la missiva con l'emblematica formula di chiusura: "Con immutata sfiducia".