Vesuvio: firmati i primi protocolli d’intesa per l'accoglienza nel Sannio

La Fondazione Convivenza Vesuvio avvia la sinergia con i comuni beneventani per un modello di gestione del rischio basato sulla solidarietà.

20 luglio 2026 19:50
Vesuvio: firmati i primi protocolli d’intesa per l'accoglienza nel Sannio -
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Questa mattina, presso il Comune di Apollosa nel beneventano, la Fondazione Convivenza Vesuvio e l’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e isole minori” hanno avviato ufficialmente le procedure per la sottoscrizione dei Protocolli d’Intesa con quattro municipalità del Sannio. L'iniziativa mira a ridefinire la gestione del rischio vulcanico per i residenti della zona rossa, offrendo un’alternativa concreta ai trasferimenti nel Nord Italia stabiliti dall'attuale Piano della Protezione Civile Nazionale. Il progetto punta a trasformare l'emergenza in un’occasione di rilancio per le aree interne della Campania, contrastando il grave fenomeno dello spopolamento attraverso una rete assistenziale e istituzionale coordinata.

La sigla dell'accordo ad Apollosa segna un punto di svolta fondamentale per il territorio, sancendo il gemellaggio tra la comunità locale e quella di San Giorgio a Cremano per l'ospitalità temporanea di 72 persone. La manifestazione odierna ha visto anche il coinvolgimento attivo dei comuni di Ceppaloni e Arpaise, pronti a formalizzare l'accoglienza rispettivamente per 90 e 23 cittadini della stessa cittadina vesuviana, mentre il comune di San Bartolomeo in Galdo ha già deliberato l'adesione per ospitare 105 residenti di San Sebastiano al Vesuvio. Questa sinergia tra amministrazioni dimostra la fattibilità di un sistema di protezione civile alternativo e focalizzato sulla vicinanza geografica e culturale.

I principali promotori di questo percorso, tra cui il presidente dell’Intergruppo parlamentare On. Alessandro Caramiello e l’economista Giovanni Barretta, considerano la cooperazione tra territori una strategia fondamentale per valorizzare il Mezzogiorno. Al tavolo tecnico ha partecipato anche il consigliere del Comune di Benevento con delega alla protezione civile, dr. Italo Barbieri, intervenuto per valutare l'ingresso del capoluogo all'interno della rete. L'obiettivo a lungo termine dei promotori è quello di estendere progressivamente la rete dei comuni ospitanti, coinvolgendo in tempi brevi anche le comunità dell'area sub-appenninica del Titerno-Alto Tammaro e del Fortore.

La visione espressa dai vertici della Fondazione Convivenza Vesuvio, guidata dal dott. Vincenzo Coronato, evidenzia come la sicurezza della popolazione non debba necessariamente coincidere con l'abbandono definitivo delle proprie radici. Una pianificazione moderna e scientifica permette infatti di tutelare l'incolumità dei cittadini vesuviani e contemporaneamente di iniettare nuove risorse ed energie nelle zone interne del Sannio. Il crescente consenso registrato attorno ai protocolli testimonia la volontà delle istituzioni locali di abbandonare i vecchi schemi emergenziali per abbracciare un modello innovativo, basato sulla dignità umana e sulla solidarietà regionale.

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