Vallo della Lucania, il 21 ottobre la tappa di “Territori che rigenerano”
Agricoltura, tutela ambientale e nuove economie al centro del roadshow di Cia-Agricoltori Italiani, con tre tavoli tematici dedicati al futuro delle aree interne del Cilento.
Il futuro delle aree interne del Cilento, la valorizzazione delle filiere agricole e la tutela del patrimonio ambientale saranno al centro della sesta tappa del roadshow nazionale “Territori che rigenerano: la sostenibilità dalle Aree Interne”, promosso da Cia-Agricoltori Italiani e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.
L’appuntamento è in programma mercoledì 21 ottobre 2026, dalle ore 10, a Palazzo Mainenti, in via Palumbo 18, a Vallo della Lucania. L’iniziativa punta a raccogliere esperienze e proposte dai territori per contribuire alla costruzione del Manifesto delle Aree Interne, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’agricoltura nella creazione di reddito e occupazione, nella salvaguardia del paesaggio e nella tenuta sociale delle comunità rurali.
Ad aprire i lavori saranno il commissario regionale di Cia, Stefano Di Marzo, il sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Sansone, e il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Stefano Coccorullo. Alle 10.30 Marco Barbetta introdurrà lo scenario strategico e le sessioni tematiche.
Il primo tavolo, previsto alle ore 11 e intitolato “Filiere territoriali e valore aggiunto”, approfondirà la valorizzazione delle produzioni identitarie, i marchi d’origine, l’innovazione, la tracciabilità digitale, il recupero dei terreni abbandonati e il ricambio generazionale. Al confronto prenderanno parte Costantino Leuci di Slow Food Campania, Massimo Cobellis del Consorzio Olio Extravergine DOP Cilento, Manlio De Feo del Consorzio Fico Bianco del Cilento, Elio Guadagno, sindaco di Ottati, e Carmine Serra, veterinario dell’ASL Salerno.
Spazio anche alle testimonianze delle imprese agricole con Anna Cervino, dell’Azienda Agricola La Matassa, specializzata nell’allevamento caprino e nella trasformazione del latte; Eugenio Bonavoglia, presidente di Anabio Cia Campania e rappresentante dell’Azienda Agricola I Benedettini, attiva nel settore olivicolo con un mini frantoio aziendale; e Giuseppe Di Ruberto, allevatore di bovini con sistema estensivo.
Alle ore 12 si terrà il secondo tavolo, “Servizi ecosistemici, clima e bioeconomia”, dedicato alla tutela del suolo e delle risorse idriche, al ripristino degli ecosistemi, al riconoscimento economico dei servizi ambientali e alle opportunità offerte dalla bioeconomia forestale e rurale. Interverranno Giuseppe Coccorullo del Parco Regionale del Cilento, Beniamino Curcio del Consorzio Vallo di Diano e Tanagro, Massimo Valentino Ambrosio del Consorzio di Velia, Giuseppe Celano di UNISA-DIFARMA, Angela Maffia e Marco Bussone, presidente nazionale AIEL.
Dopo il light lunch delle ore 13, i lavori riprenderanno alle 14.30 con il terzo tavolo, “Governance territoriale, mercati, redditività e nuove economie”. Al centro del confronto ci saranno la competitività delle imprese, la semplificazione burocratica, i patti territoriali, il turismo lento, i cammini storici, il cicloturismo e il potenziamento dei collegamenti digitali e logistici con i mercati costieri.
Al dibattito parteciperanno Luca Cerretani del GAL del Cilento, Gaspare Salamone del GAL I Sentieri del Buon Vivere, Vincenzo Luciani di UNCEM Campania, Angelo Serra della Comunità Montana Alento-Monte Stella e Aldo Luongo della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo.
Le conclusioni sono previste alle ore 16. Ogni tavolo sarà accompagnato da un dibattito aperto e da una consultazione digitale tramite il QR Code presente sulla locandina, per raccogliere osservazioni e proposte da sottoporre ai decisori politici.
L’obiettivo dell’iniziativa è trasformare le risorse agricole, ambientali e culturali del Cilento in concrete opportunità di sviluppo, rafforzando la redditività delle imprese, creando nuove prospettive occupazionali e favorendo la permanenza delle giovani generazioni nelle aree interne. Un percorso di confronto che punta a individuare strategie condivise per contrastare lo spopolamento e sostenere un modello di sviluppo rurale fondato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle identità locali.