Valle Caudina, il dottor Alberico Vassallo compie 70 anni. Il monito di Pasquale Pisano

Pasquale Pisano dedica un messaggio di gratitudine e affetto al medico del 118, ricordandone la professionalità, l'umanità e l'impegno al servizio dei cittadini: «Ha trasformato la professione in una missione di vita».

18 ottobre 2026 12:49
Valle Caudina, il dottor Alberico Vassallo compie 70 anni. Il monito di Pasquale Pisano -
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Ci sono professionisti che, con il proprio lavoro, riescono a lasciare un segno profondo nella vita delle persone. Medici che non si limitano a curare, ma che sanno trasmettere sicurezza, fiducia e umanità, diventando un punto di riferimento per intere comunità. È il caso del dottor Alberico Vassallo, medico del 118 che, al compimento dei 70 anni, si appresta a raggiungere il traguardo della pensione dopo anni di servizio dedicati all'emergenza sanitaria.

Per lui è arrivato il momento di godersi il meritato riposo, di dedicare più tempo alla famiglia e alle proprie passioni. Ma per la Valle Caudina, che nel corso degli anni ha imparato a conoscere e apprezzare le sue qualità professionali e umane, il suo pensionamento rappresenta anche il rischio di perdere una presenza preziosa.

È questo il sentimento che emerge dalle parole del sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano, che ha voluto rivolgere ad Alberico Vassallo un messaggio di auguri, gratitudine e affetto. Un pensiero che va oltre la ricorrenza del compleanno e si trasforma in un vero e proprio appello: non disperdere un patrimonio di esperienza, competenza e umanità di cui il territorio ha ancora bisogno.

«Hai trasformato la professione in una missione di vita»

Nel suo messaggio, Pisano ripercorre il valore del lavoro svolto dal medico nel corso degli anni, sottolineando come la sua attività non sia mai stata soltanto una professione, ma una missione vissuta con dedizione e senso del dovere.

«La comunità caudina perde una colonna portante: un medico del 118 straordinario, che in tutti questi anni ha trasformato la propria professione in una vera e propria missione di vita», scrive il sindaco.

Parole che racchiudono il sentimento di riconoscenza di chi ha avuto modo di conoscere da vicino il valore del dottor Vassallo, apprezzandone non soltanto le capacità mediche, ma anche la disponibilità e la prontezza con cui ha affrontato le situazioni più delicate.

«Con te in casa ci si sente al sicuro»

Il ricordo di Pisano è anche personale. Il sindaco racconta la prima volta in cui ha visto il dottor Vassallo intervenire a casa dei suoi genitori, entrambi alle prese con condizioni di salute particolarmente delicate.

«L'impressione immediata è stata quella che il pronto soccorso fosse entrato direttamente in casa», ricorda, evidenziando la lucidità, la chiarezza delle decisioni e la straordinaria capacità di agire con tempestività.

Secondo il racconto di Pisano, gli interventi del medico si sono rivelati determinanti in più occasioni per la ripresa della madre. Da qui nasce una gratitudine profonda, alimentata anche dalla disponibilità dimostrata nel tempo, persino al di fuori dell'orario di servizio.

«Con te in casa ci si sente semplicemente al sicuro, con la consapevolezza che non serva nient'altro», scrive il sindaco, descrivendo quella sensazione di fiducia che soltanto i professionisti capaci di unire competenza e sensibilità riescono a trasmettere.

Un rapporto che, con il passare degli anni, è andato oltre quello professionale, trasformandosi in una sincera amicizia.

L'appello: «La comunità ha ancora bisogno di te»

È proprio partendo da questa esperienza personale che il messaggio di Pasquale Pisano assume un significato più ampio. Il pensionamento del dottor Vassallo è un traguardo meritato, ma il suo allontanamento dal servizio rappresenterebbe una perdita per un territorio che ha bisogno di medici preparati, capaci di intervenire nelle emergenze e di offrire alle persone un sostegno che va ben oltre la prestazione sanitaria.

«Sei un professionista straordinario e un uomo d'oro, di quelli che chiunque vorrebbe avere al proprio fianco. La nostra sanità ha enormemente bisogno di figure come la tua», sottolinea Pisano.

Da qui l'auspicio del sindaco, che si rivolge idealmente anche a chi potrebbe valutare eventuali opportunità per consentire al medico di continuare a mettere a disposizione le proprie competenze.

L'invito è a non considerare necessariamente la pensione come un addio definitivo al servizio della comunità. Nel rispetto delle regole, della volontà personale del medico e delle possibilità previste, si potrebbe valutare se esistano forme di collaborazione che permettano al dottor Vassallo di continuare a offrire il proprio contributo, mettendo a disposizione l'esperienza maturata in tanti anni di emergenza sanitaria.

Non si tratta di negargli il diritto al riposo, ma di riconoscere quanto possa essere prezioso il patrimonio professionale e umano costruito nel tempo. Perché, soprattutto in un settore delicato come quello dell'emergenza-urgenza, l'esperienza, la lucidità e la capacità di gestire le situazioni difficili rappresentano risorse importanti.

Un patrimonio da non disperdere

Il messaggio del sindaco di San Martino Valle Caudina si chiude con un auspicio che è insieme personale e collettivo: fare in modo che il valore di Alberico Vassallo possa continuare a essere una risorsa per il territorio.

«Mi auguro con tutto il cuore che questo mio pensiero possa arrivare anche a chi di dovere, affinché la comunità caudina possa continuare, in qualche forma e ancora a lungo, a beneficiare della tua esperienza e del tuo valore», scrive Pisano.

Un appello che parte dalla riconoscenza di un cittadino e si apre alla riflessione sul futuro della sanità territoriale. Perché dietro il camice di un medico ci sono anni di esperienza, notti trascorse nelle emergenze, decisioni difficili e famiglie che hanno trovato aiuto nei momenti più complicati.

Ad Alberico Vassallo, nel giorno dei suoi 70 anni, arrivano così gli auguri più sinceri e un invito affettuoso: godersi la famiglia e il meritato riposo, senza escludere la possibilità di continuare a essere, se lo vorrà e se le condizioni lo consentiranno, un punto di riferimento per la comunità caudina.

Perché ci sono professionisti che possono andare in pensione, ma il cui valore continua a essere indispensabile. E quando una comunità incontra una persona così, il desiderio è che il suo contributo non venga meno.

«Grazie di tutto, Alberico. Che il Signore ti renda merito per tutto il bene che hai fatto e continui a fare».

È il saluto di Pasquale Pisano, ma anche la speranza che un'esperienza tanto preziosa possa trovare ancora spazio al servizio degli altri.

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