Una speranza scritta nel cuore
Mons. Spinillo: «Con la Pentecoste siamo chiamati a essere un’umanità nuova, portando la vita nel mondo come collaboratori di Gesù»
Domenica 24 maggio 2026, la comunità dei fedeli celebra la solennità della Pentecoste, il momento sacro che segna il compimento della Pasqua e il mandato missionario della Chiesa. Nella sua riflessione, il vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, si rivolge a tutta l'umanità per ricordare che lo Spirito Santo non è un concetto astratto, ma una forza viva che trasforma l'esistenza. Attraverso questo dono divino, i credenti vengono inviati nel mondo con la precisa missione di edificare una società rinnovata dall'amore e dal dialogo costante.
Il presule paragona questo evento al grande passaggio del popolo d’Israele attraverso il Mar Rosso, un viaggio che richiede una profonda consapevolezza della propria alleanza con il Creatore. Mons. Spinillo sottolinea con vigore che la Pasqua non è soltanto un ricordo storico, ma un cammino continuo verso la terra promessa che si realizza pienamente solo quando l'intero vivere quotidiano diventa un colloquio aperto e sincero con la presenza di Dio.
In questa nuova prospettiva spirituale, il legame tra l'uomo e il divino supera i vecchi confini del formalismo. Gesù non si rivolge più ai suoi seguaci come a dei semplici servitori, ma li chiama esplicitamente amici, sancendo un patto d'amore che supera i decreti del passato. La legge di Dio, di conseguenza, abbandona la rigidità delle antiche tavole di pietra per essere incisa direttamente nella carne e nel cuore dell'umanità.
Questa trasformazione interiore si traduce immediatamente in un dinamismo operativo che spinge i fedeli verso l'esterno. Proprio come il Figlio è stato inviato dal Padre per offrire la salvezza e dare la vita al mondo, allo stesso modo ogni uomo e ogni donna sono esortati a diventare veri e propri collaboratori nell'opera di redenzione. Sotto la guida sapiente dello Spirito Santo, si apre così per l'umanità la straordinaria opportunità di diffondere la speranza e rigenerare la società.