Un Fortore di storie e musica: la Festa dell’Emigrante unisce il territorio
Dalle note dei Cugini di Campagna e Clementino al concerto di Fred De Palma, un viaggio itinerante tra sette comuni e identità condivise.
Il viaggio di “Rotte che si incontrano” continua a spostarsi da un paese all’altro del Fortore, portando con sé musica, tradizioni, cultura e occasioni di incontro tra le comunità.
La 44ª edizione della manifestazione ha vissuto due nuove ed entusiasmanti tappe del suo ricco programma: lunedì 17 agosto Castelvetere in Val Fortore ha ospitato il trascinante concerto dei Cugini di Campagna, nell’ambito della Festa di San Nicola, mentre martedì 18 agosto Molinara ha accolto l'energia di Clementino, protagonista assoluto della serata inserita nei festeggiamenti in onore di San Rocco. Due appuntamenti differenti per stile e pubblico, in due comunità distinte, eppure uniti dallo stesso cammino che quest’estate sta mettendo in profonda relazione Foiano di Val Fortore, Molinara, Castelvetere in Val Fortore, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Marco dei Cavoti e Baselice.
È proprio questa dimensione diffusa a caratterizzare l'edizione di quest'anno: non una semplice manifestazione concentrata in un unico luogo, ma un calendario vivo che attraversa l'intero territorio e ne mette in dialogo le feste patronali, le tradizioni secolari, le espressioni culturali e i grandi momenti di spettacolo. Prima di fare tappa a Castelvetere e Molinara, il percorso aveva già toccato diverse comunità locali con eventi simbolo come la Sagra della Scruppella, il prestigioso Premio James V. Monaco accompagnato dal concerto della BBOrkExtra, la Sagra della Patata, la suggestiva Cena dei Massari e la ricca Sagra dei Prodotti Tipici Locali.
Questo mosaico di appuntamenti restituisce il senso autentico del tema scelto per quest'anno, “Rotte che si incontrano”, il cui obiettivo è raccontare un territorio attraverso ciò che custodisce gelosamente e attraverso le persone che continuano ad abitarlo, ad attraversarlo e, soprattutto, a ritornarvi. La Festa dell’Emigrante nasce infatti da una storia profondamente legata alle comunità del Fortore e al fenomeno storico dell’emigrazione: una vicenda collettiva fatta di partenze dolorose e festosi ritorni, di legami rimasti indissolubili nonostante le distanze geografiche e di paesi che, specialmente durante i mesi estivi, tornano a trasformarsi nei luoghi d'incontro ideali tra chi è rimasto e chi rientra.
Non è un caso che il segno scelto per accompagnare visivamente l'intero progetto sia il falco pecchiaiolo, tipico uccello migratore del territorio, rappresentato circondato da uno stormo in movimento. Un'immagine evocativa che traduce in forma grafica le diverse traiettorie di queste comunità: andarsene, tornare, restare.
Il viaggio, nel frattempo, continua verso i prossimi traguardi del cartellone. Tra gli appuntamenti più attesi figura senza dubbio quello di mercoledì 26 agosto a San Bartolomeo in Galdo, dove dalle 21:30 il palco sarà tutto per Fred De Palma. Dal giorno successivo sarà invece Baselice ad accogliere uno dei momenti culturali più significativi dell'estate fortorina: la XXVI Biennale di Pittura, in programma dal 27 agosto al 9 settembre. Il 29 e 30 agosto il percorso farà di nuovo tappa a San Bartolomeo in Galdo per il Festival “Rocky Marciano”, mentre il 5 settembre, sempre nella stessa località, sarà la volta della deliziosa Sagra del Pomodorino, attiva a partire dalle ore 20:00.
Accanto agli appuntamenti popolari e ai grandi spettacoli musicali trova uno spazio di rilievo anche la refined musica da camera con il Festival Internazionale “San Marco in Musica”, che contribuisce ad ampliare ulteriormente il respiro culturale dell'intero cartellone. È proprio questa felice pluralità a costruire, tappa dopo tappa, il senso profondo della Festa dell’Emigrante: sette paesi che mantengono ciascuno la propria forte identità, ma che scelgono di intrecciarla in un unico, grande racconto comune. Sette paesi e infinite rotte, come stormi di storie sospese tra sapori e memorie, per un Fortore da vivere e ritrovare. Il programma proseguirà anche nelle prossime settimane, accompagnando la comunità ben oltre il cuore dell’estate e continuando a unire le storie di chi parte, di chi ritorna e di chi sceglie di restare.