Truffe sui bonus edilizi a Salerno: scattano 7 misure cautelari

Falsi crediti d'imposta per 160 milioni e riciclaggio all'estero. Operazione della Guardia di Finanza all'alba.

03 luglio 2026 10:56
Notizia verificata · Fonte: GuardiadiFinanza · Vedi fonti
Truffe sui bonus edilizi a Salerno: scattano 7 misure cautelari -
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I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito nella provincia salernitana sette misure cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di far parte di un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, nonché alla commissione di reati fallimentari e tributari. L'operazione mira a smantellare un complesso sistema illecito gestito da due organizzazioni criminali specializzate nella creazione e monetizzazione di crediti d'imposta fittizi tramite l'indebito utilizzo dei bonus edilizi.

Le indagini hanno permesso di ricostruire la struttura dei due sodalizi criminali, i quali avrebbero ideato un articolato meccanismo fraudolento per generare milioni di euro di crediti d'imposta inesistenti. I flussi illegali venivano alimentati sfruttando le agevolazioni statali per il Bonus Facciate, il Superbonus 110%, l'Ecobonus e il Sismabonus. Tra le sette persone colpite dai provvedimenti del G.I.P. del Tribunale di Salerno figura un indagato sottoposto alla custodia in carcere, cinque posti agli arresti domiciliari e un soggetto colpito dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La rete criminale vedeva il coinvolgimento attivo di professionisti del settore contabile, imprenditori e altri complici che avrebbero rivestito ruoli di primo piano nell'organizzazione delle condotte illecite contestate. Questo massiccio intervento segue un precedente provvedimento dello scorso 17 giugno, quando il G.I.P. ha disposto un decreto di sequestro preventivo, in forma diretta e per equivalente, di crediti e disponibilità ritenuti di provenienza illecita. Il valore complessivo dei beni e dei crediti bloccati dalle autorità giudiziarie in quella circostanza ammonta a circa 160 milioni di euro.

Un capitolo centrale dell'inchiesta riguarda il riciclaggio dei proventi illeciti accumulati dalle due organizzazioni nel corso del tempo. Attraverso un'approfondita analisi delle movimentazioni bancarie, gli investigatori della Guardia di Finanza hanno infatti individuato operazioni finanziarie sospette, riconducibili a condotte di riciclaggio e autoriciclaggio, per un valore totale di circa 17 milioni di euro. In diversi casi, il denaro sporco veniva ripulito e occultato trasferendo ingenti somme verso l'estero, con flussi diretti specificamente in Cina, India e Pakistan. Il Procuratore della Repubblica di Salerno, Raffaele Corone, ha ricordato che i provvedimenti cautelari possono essere impugnati e che le accuse dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 03 luglio 2026

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