Truffe online in Irpinia, tre persone denunciate in due indagini
Dai falsi investimenti alla vendita fantasma di ricambi auto e macchinari agricoli: i Carabinieri di Montella, Montoro e Volturara Irpina individuano tre presunti responsabili.
Falsi investimenti finanziari, ricambi per auto mai spediti e macchinari agricoli venduti online senza essere consegnati. Sono diverse le modalità con cui si consumano le truffe sul web, ma il meccanismo è spesso lo stesso: conquistare la fiducia delle vittime, incassare il denaro e poi sparire nel nulla. Tre episodi distinti, sui quali hanno indagato i Carabinieri in Irpinia, hanno portato alla denuncia in stato di libertà di tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa.
Il primo caso è stato scoperto dai Carabinieri della Stazione di Montella, che al termine di un’articolata attività investigativa hanno deferito alla Procura della Repubblica di Avellino un 40enne residente a Sassari e un 50enne della provincia di Caltanissetta, ritenuti responsabili, in concorso, di una presunta truffa ai danni di un libero professionista irpino.
L’indagine è partita dalla denuncia-querela presentata dalla vittima, convinta ad aderire a una proposta di investimento finanziario apparentemente vantaggiosa. Seguendo le indicazioni ricevute, il professionista aveva effettuato due distinti bonifici bancari, rispettivamente di 130 e 300 euro, per un totale di 430 euro.
Dopo aver trasferito il denaro, tuttavia, non aveva ricevuto alcun profitto e non era riuscito a ottenere la restituzione delle somme versate, rendendosi conto di essere stato raggirato. Gli accertamenti telematici e bancari condotti dai militari hanno permesso di ricostruire il percorso del denaro e di risalire all’identità dei due presunti responsabili, risultati intestatari e beneficiari dei conti correnti sui quali erano confluiti i bonifici.
Altri due episodi sono stati invece scoperti dai Carabinieri della Compagnia di Solofra, nell’ambito di distinte attività investigative che hanno fatto emergere un identico modus operandi: pubblicare annunci di vendita sui social network, incassare il pagamento e rendersi irreperibili senza consegnare la merce.
Nel primo caso, i Carabinieri della Stazione di Montoro hanno denunciato un 27enne della provincia di Catania. L’uomo avrebbe pubblicato su una nota piattaforma social un annuncio per la vendita di pezzi di ricambio destinati a un’autovettura, attirando l’interesse di un 21enne di Montoro. Dopo aver concordato il prezzo di 160 euro e ricevuto il pagamento tramite bonifico bancario, il presunto venditore si sarebbe reso irreperibile senza mai spedire il materiale.
Il secondo episodio riguarda un 37enne di Ariano Irpino, già noto per precedenti condotte dello stesso tipo, denunciato dai Carabinieri della Stazione di Volturara Irpina. L’uomo avrebbe pubblicato su una piattaforma social un’inserzione per la vendita di un macchinario raccogli rami, attirando l’attenzione di un 38enne del posto. Dopo aver incassato 1.600 euro, si sarebbe dileguato senza provvedere alla consegna del macchinario.
Sommando i tre episodi, le somme versate dalle vittime ammontano a 2.190 euro: 430 euro nel presunto falso investimento, 160 euro per i ricambi auto e 1.600 euro per il macchinario agricolo.
Le vicende confermano come i social network e le piattaforme digitali possano diventare terreno fertile per i cosiddetti truffatori da tastiera, capaci di sfruttare annunci apparentemente affidabili e proposte allettanti per indurre gli utenti a effettuare pagamenti anticipati. A rendere particolarmente insidiosi questi raggiri è la facilità con cui i presunti venditori possono interrompere ogni contatto una volta ricevuto il denaro.
Per questo motivo, l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a prestare la massima attenzione agli acquisti online e alle proposte di investimento che promettono guadagni facili. È consigliabile verificare l’affidabilità del venditore, diffidare dei prezzi eccessivamente convenienti, utilizzare metodi di pagamento che offrano adeguate garanzie ed evitare di condividere dati personali o credenziali bancarie attraverso link sospetti.
In caso di dubbi o dopo aver subito un possibile raggiro, è importante conservare annunci, messaggi e ricevute dei pagamenti, presentare tempestivamente denuncia e rivolgersi ai Carabinieri o contattare il numero di emergenza 112 in caso di necessità.
L’attività di prevenzione, portata avanti anche attraverso la campagna dell’Arma “Difenditi dalle truffe”, punta a sensibilizzare cittadini di tutte le età sui rischi delle frodi online. La prudenza negli acquisti digitali e la tempestiva segnalazione degli episodi sospetti restano strumenti essenziali per contrastare un fenomeno che continua a colpire ignari acquirenti e risparmiatori.