Procura di Avellino

Truffe agli anziani, tre arresti tra Avellino e Napoli

Due distinte operazioni della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura di Avellino, hanno portato all’arresto di tre persone gravemente indiziate di truffe ai danni di persone anziane.

04 novembre 2026 13:33
Truffe agli anziani, tre arresti tra Avellino e Napoli -
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La Polizia di Stato di Avellino ha eseguito due distinte operazioni investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica, che hanno portato all’arresto di tre persone, gravemente indiziate di aver messo a segno altrettante condotte riconducibili a due truffe ai danni di anziani.

Nel primo caso, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 22enne con precedenti di polizia. Il provvedimento è stato eseguito nel quartiere Chiaiano, a Napoli.

L'attività investigativa ha consentito di recuperare e sottoporre a sequestro alcune pietre preziose e la somma di 1.600 euro, ritenute riconducibili a una truffa commessa lo scorso 5 ottobre ai danni di una persona anziana residente a Lauro, in provincia di Avellino.

La seconda operazione è stata condotta dalla Polizia Stradale di Avellino, che ha arrestato due persone, un uomo di 37 anni e una ragazza minorenne di 17 anni, entrambi con precedenti di polizia e residenti nel Napoletano, ritenuti probabili autori di una truffa ai danni di un'anziana a Barletta, in provincia di Barletta-Andria-Trani.

In particolare, nel pomeriggio di ieri, una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale di Avellino Ovest, dopo aver ricevuto una segnalazione dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Bari, ha intercettato e controllato una Fiat Panda bianca nei pressi del chilometro 36+700 dell'autostrada, in direzione Napoli, nel territorio di Mercogliano.

A bordo dell'autovettura si trovavano i due sospettati. Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto numerosi monili in oro e oggetti preziosi di ingente valore, oltre a più di 3.000 euro in contanti, risultati coincidenti con quanto denunciato dalla vittima della truffa. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

La Polizia di Stato precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza, fino all'eventuale sentenza definitiva.

Al termine delle operazioni, la Polizia rinnova l'invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione alle truffe messe in atto da individui che si presentano falsamente come appartenenti alle Forze dell'Ordine.

È importante diffidare di chiunque chieda denaro o gioielli con il pretesto di risolvere presunti problemi giudiziari che coinvolgerebbero figli, nipoti o altri familiari. In caso di situazioni sospette, è fondamentale contattare immediatamente le Forze dell'Ordine.

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