Truffa online da 50mila euro sventata dai carabinieri: cinque arresti.

Finto operatore antifrode e falso maresciallo per convincere le vittime a trasferire i risparmi. Blitz a San Vitaliano, sequestrati telefoni, sim e computer.

22 ottobre 2026 09:50
Truffa online da 50mila euro sventata dai carabinieri: cinque arresti.  -
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Chiamare, convincere e incassare. Era questo il meccanismo utilizzato da una presunta banda di truffatori online scoperta e sgominata dai carabinieri a San Vitaliano, in provincia di Napoli. I militari del Nucleo investigativo e della Sezione operativa di Castello di Cisterna hanno fatto irruzione nella base operativa del gruppo, arrestando cinque persone con l'accusa di truffa aggravata.

Gli indagati sono stati sorpresi mentre erano impegnati nelle diverse fasi del raggiro. Il sistema prevedeva ruoli ben definiti, con l'obiettivo di conquistare la fiducia delle vittime e convincerle a trasferire il denaro sui conti indicati dai truffatori.

Il primo contatto avveniva attraverso una telefonata da parte di un falso operatore antifrode di un gruppo finanziario specializzato nella gestione dei pagamenti digitali. Con il pretesto di segnalare un presunto rischio per il conto corrente, il sedicente addetto metteva in allarme l'interlocutore, preparandolo alle successive richieste.

A quel punto entravano in azione gli altri componenti del gruppo, incaricati di persuadere la vittima a effettuare bonifici per mettere al sicuro i propri risparmi. A rendere ancora più credibile la messinscena interveniva un falso maresciallo, che forniva precise istruzioni per il trasferimento del denaro.

«Esegua immediatamente un bonifico a questo Iban»: era questo il genere di indicazione impartita durante la telefonata, che veniva presentata alla vittima anche come una sorta di denuncia alle forze dell'ordine, così da rafforzare la fiducia nei confronti dei falsi interlocutori.

Sventata una truffa da 50mila euro

L'intervento dei carabinieri ha interrotto il raggiro proprio mentre una delle vittime stava per perdere 50mila euro. L'operazione ha consentito di bloccare il trasferimento prima che la somma potesse essere movimentata, mettendo così al sicuro i risparmi del malcapitato.

Nel corso del blitz, i militari hanno sequestrato 22 telefoni cellulari, 20 sim telefoniche, tre notebook, un dispositivo Pos per i pagamenti elettronici e un router. Materiale che, secondo gli investigatori, potrebbe contribuire a ricostruire l'organizzazione e le modalità operative del presunto sistema fraudolento.

Per i cinque arrestati si sono aperte le porte del carcere. L'operazione ha permesso di interrompere l'attività della presunta banda e di impedire che il raggiro andasse a segno, evitando alla vittima una perdita economica particolarmente ingente.

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