Truffa del "Falso Maresciallo" a Mercogliano: Anziano non cade nel tranello, tre arresti
L’efficacia delle campagne di sensibilizzazione dell’Arma dei Carabinieri e la prontezza di un cittadino portano allo smantellamento di una banda proveniente da Napoli. Recuperati oltre 5.000 euro tra contanti e oro.
Non si ferma l’offensiva dell’Arma dei Carabinieri contro il deprecabile fenomeno delle truffe agli anziani. Grazie a un’operazione lampo condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Avellino, tre persone sono finite in manette e una quarta è stata denunciata, tutte ritenute responsabili di una truffa aggravata ai danni di un pensionato di Mercogliano.
La dinamica del raggiro: il "Nipote in arresto"
Il copione seguito dai malviventi è purtroppo un classico del crimine predatorio. Nel pomeriggio di ieri, la vittima è stata contattata telefonicamente da un individuo che, con tono autoritario, si è presentato come un Maresciallo dei Carabinieri. Il sedicente militare ha riferito di un grave incidente stradale causato dal nipote dell'uomo, sostenendo che fosse necessario versare immediatamente una cauzione in denaro e gioielli per evitare al giovane il carcere.
La vittima diventa "investigatore"
A fare la differenza, questa volta, è stata la memoria e la lucidità della vittima. L'anziano, ricordando i consigli diffusi dai Carabinieri durante i numerosi incontri di sensibilizzazione sul territorio, ha intuito l'inganno. Senza farsi prendere dal panico, ha allertato immediatamente il 112, coordinandosi con la Centrale Operativa di Avellino.
L'imboscata e gli arresti
Mentre l'anziano fingeva di assecondare i truffatori, i militari della Sezione Operativa, supportati dalle "Gazzelle" del Radiomobile, hanno organizzato un servizio di appostamento. La consegna: L’uomo è uscito di casa per consegnare un pacco contenente circa 5.000 euro tra contanti e monili d’oro. Il blitz: Non appena uno dei malfattori ha allungato la mano per prelevare il bottino, i Carabinieri in borghese sono intervenuti bloccandolo. I complici: Simultaneamente, sono stati fermati gli altri componenti del gruppo che attendevano a bordo di un'auto a noleggio poco distante.
In manette sono finiti una coppia di 50enni e un 19enne, tutti residenti a Napoli e già noti alle Forze dell'Ordine. Per un quarto soggetto, il più giovane del gruppo, è scattata la denuncia a piede libero.
Il monito dell’Arma
Il Comando Provinciale di Avellino sottolinea come la collaborazione tra cittadino e istituzioni sia l'arma più efficace contro questi raggiri. Gli inquirenti sono ora al lavoro per verificare se la banda sia responsabile di altri colpi simili messi a segno in Irpinia nelle ultime settimane.
Le regole d'oro per difendersi:
Nessuna Forza di Polizia chiede denaro o oro per "risolvere" questioni giudiziarie.
Non aprite la porta a sconosciuti e non consegnate mai valori.
In caso di telefonate sospette, riattaccate e chiamate subito il 112 o un familiare di fiducia.