Trevico, indagini serrate sul furto in Cattedrale: caccia alla banda

Gli inquirenti analizzano le immagini della videosorveglianza e seguono la pista della "talpa" interna per risolvere il clamoroso colpo.

A cura di Redazione
21 aprile 2026 21:47
Trevico, indagini serrate sul furto in Cattedrale: caccia alla banda -
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Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri, coordinati dalla magistratura, per fare luce sul furto milionario avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Trevico. Sei malviventi, ripresi dalle telecamere di sicurezza interne mentre agivano con freddezza e rapidità indossando tute bianche, sono riusciti a sottrarre oltre dieci chili di oro votivo, la storica corona della Madonna della Libera e altri arredi sacri. Un’azione orchestrata in meno di cinque minuti che ha lasciato sotto shock l'intera comunità irpina, profondamente ferita nella propria identità religiosa e memoria storica.

Gli investigatori stanno concentrando i propri sforzi sull'analisi dei filmati che hanno immortalato il passaggio di due auto utilizzate dai malviventi, le cui tracce vengono ora meticolosamente ricostruite lungo le vie di accesso e fuga dal borgo. Un elemento chiave emerso dalle prime analisi riguarda l'ipotesi che la banda possa aver beneficiato del supporto di un complice locale, una "talpa" in grado di fornire informazioni precise sulla collocazione della cassaforte e sulle abitudini all'interno dell'ufficio parrocchiale. Si sta dunque esaminando con attenzione la lista di chi ha frequentato recentemente i locali, cercando di capire chi potesse essere a conoscenza della presenza dei preziosi in quel punto specifico.

Il contesto in cui matura il furto preoccupa le autorità e la popolazione, poiché si inserisce in una scia di episodi criminali che da settimane colpisce l'area della Baronia, facendo temere una recrudescenza della microcriminalità organizzata. Mentre il parroco Don Claudio Lettieri ha lanciato un accorato appello per la restituzione dei beni, simbolo di generazioni di fede e sacrifici, il mondo politico locale ha compattato i ranghi richiedendo un intervento deciso dello Stato. Il sindaco Nicolino Rossi e i vertici istituzionali del territorio premono per un rafforzamento della sorveglianza e un presidio più costante, vedendo nel furto alla Cattedrale un punto di rottura per la serenità del piccolo centro.

Nonostante non vi siano ancora riscontri definitivi sulla refurtiva, considerata in parte già dispersa sul mercato nero, gli inquirenti si dicono fiduciosi riguardo al cerchio che si sta stringendo attorno ai responsabili. La combinazione tra i dati tecnici raccolti dalle telecamere, le testimonianze raccolte e il monitoraggio dei flussi criminali tra province sta permettendo di delineare un profilo più nitido della banda, composta da soggetti dall'accento misto, tra italiano e straniero. La comunità di Trevico, intanto, attende sviluppi decisivi con la speranza che, se non il bottino, almeno la giustizia possa restituire un barlume di dignità a un patrimonio sacro indebitamente violato.

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