Tragedia sulla SS79: scontro tra bus e camper, sei vittime e 30 feriti
Impatto frontale violentissimo al confine tra Lazio e Umbria: invasa la corsia opposta, coinvolte anche tre vetture. Quattro feriti gravi.
Un drammatico incidente stradale si è verificato sulla strada statale 79 Ternana, all'altezza del Lago di Ventina al confine tra Lazio e Umbria, provocando la morte di sei persone e il ferimento di altre ventisette. Il tragico scontro si è consumato lungo la superstrada quando un camper e un pullman si sono scontrati frontalmente, travolgendo successivamente altre tre automobili che transitavano lungo l'arteria stradale. Sul posto sono prontamente intervenute le pattuglie della Polizia Stradale di Rieti e Terni, insieme ai soccorritori del 118 giunti da entrambe le regioni, per prestare i primi aiuti e avviare i rilievi sulle cause del disastro.
La dinamica dell'incidente, ricostruita inizialmente dagli agenti della Polizia Stradale di Rieti in collaborazione con i colleghi di Terni, descrive una sequenza di eventi estremamente violenta. Il camper, che procedeva in direzione Terni, avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta da cui stava sopraggiungendo il pullman diretto verso Rieti. L'impatto frontale è stato devastante, al punto da disintegrare completamente il mezzo ricreativo e travolgere tre vetture che seguivano a poca distanza, una delle quali si è persino capovolta su un lato. Le sei vittime accertate dalle forze dell'ordine comprendono i due conducenti del pullman, due passeggeri a bordo dello stesso autobus e le due persone che viaggiavano sul camper.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente per gestire un bilancio di feriti particolarmente pesante e complesso. Quattro persone, le cui condizioni sono apparse subito gravissime, sono state trasportate d'urgenza in codice rosso tramite gli elicotteri dell'Ares 118 e del 118 Umbria presso il Policlinico Gemelli di Roma e l'ospedale di Terni. Gli altri ventitré feriti, che hanno riportato lesioni di media e lieve entità classificate con codici gialli e verdi, sono stati distribuiti tra i nosocomi di Rieti, Terni e Foligno per ricevere le cure necessarie.
La tragedia del Lago di Ventina riapre brutalmente il dibattito sulla sicurezza dei collegamenti viari a scorrimento veloce tra le regioni del centro Italia. Il tratto di strada statale interessato è rimasto a lungo chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso, la rimozione dei veicoli incidentati e i rilievi tecnici volti ad accertare eventuali responsabilità o guasti meccanici. Mentre le comunità locali si stringono attorno al dolore dei familiari delle vittime, resta l'amarezza per un ennesimo tributo di vite umane pagato sull'asfalto in un pomeriggio trasformatosi in incubo.