Tra promesse mai mantenute e servizi al tramonto: il caso del Presidio Sanitario di Cervinara
I quattro comuni irpini soffrono la carenza di medici e viabilità isolata; i cittadini chiedono concretezza e l'accorpamento al distretto di Montesarchio.
Cervinara vive un'emergenza sanitaria drammatica e cronica, una piaga condivisa a doppio filo con i vicini territori di San Martino Valle Caudina, Rotondi e Roccabascerana. L'esigenza fondamentale dell'intera comunità è quella di disporre di un presidio capace di erogare prestazioni ambulatoriali continue e affidabili, un diritto basilare negato non per colpa del personale attualmente in servizio — che opera con dedizione — ma per la strutturale carenza di medici specialisti dedicati alle diverse branche. A questo quadro sconfortante si aggiunge l'isolamento causato da una rete viaria al limite del terzo mondo, che rende ogni spostamento verso il capoluogo un'odissea quotidiana per i pazienti.
Senza un'infrastruttura stradale adeguata e in totale assenza di specialisti negli ambulatori, continuare a dispensare promesse rappresenta un insulto ai cittadini. Per questa porzione di Valle Caudina la soluzione concreta esiste ed è il ritorno alle origini: aggregare i quattro comuni irpini all'Asl di Benevento e al distretto sanitario di Montesarchio, esattamente come prevedeva l'assetto iniziale al tempo della nascita delle Usl.
Far finta di nulla non è più tollerabile. Negli anni è apparsa evidente la marginalizzazione di questo territorio, trattato quasi come un peso superfluo dalla provincia di Avellino e abbandonato a un progressivo degrado dei servizi essenziali. Le passerelle politiche e gli impegni da marinaio hanno esaurito la pazienza di una popolazione stanca dei disservizi e penalizzata nelle cure pediatriche, geriatriche e di prevenzione base. La politica e le istituzioni locali devono smettere di rincorrere tamponamenti provvisori e iniziare a lavorare seriamente su questo passaggio amministrativo e territoriale, l'unica risposta efficace per restituire dignità, efficienza e diritto alla salute agli abitanti della valle.