Tir in marcia a Napoli: disagi al traffico e indagini della Procura
La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto accertamenti investigativi preliminari per verificare l’eventuale presenza di condizionamenti della criminalità organizzata nell’ambito della protesta.
Prosegue la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante in Campania, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e sulle forniture di benzina e diesel. A Napoli, un corteo lento di camion ha attraversato le strade cittadine, coinvolgendo i mezzi pesanti che da giorni stazionano in via Argine e bloccano l’uscita delle autocisterne dal deposito di carburanti.
I Tir si sono spostati in direzione del porto per poi fare ritorno in via Argine, provocando rallentamenti e disagi alla circolazione. Durante il percorso, gli autotrasportatori hanno spiegato ai passanti le ragioni della mobilitazione. Tra i manifestanti prevale la delusione per il decreto appena varato dal Governo, ritenuto insufficiente rispetto alle richieste della categoria.
Viabilità in difficoltà: chiusi alcuni svincoli autostradali
Sebbene alcuni blocchi siano stati rimossi, la protesta continua a creare problemi lungo la rete autostradale campana. Dopo la chiusura del casello di Nocera-Pagani, sulla A30 Caserta-Salerno sono state segnalate ulteriori limitazioni alla circolazione.
In particolare, risultano interessati lo svincolo di Nola, chiuso in entrata e in uscita in entrambe le direzioni, e quello di Palma Campania, con uscita interdetta per i veicoli provenienti da entrambe le provenienze. Le chiusure stanno aggravando le difficoltà per gli automobilisti e per il trasporto delle merci.
Le conseguenze della mobilitazione si riflettono anche sulla distribuzione dei carburanti. Il blocco delle autocisterne in uscita dai depositi contribuisce infatti alle difficoltà di approvvigionamento, con ripercussioni sulla disponibilità di benzina e gasolio presso diversi distributori.
La Procura di Napoli indaga su possibili pressioni della criminalità organizzata
Intanto, la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto accertamenti investigativi preliminari per verificare l’eventuale presenza di condizionamenti della criminalità organizzata nell’ambito della protesta.
Si tratta, al momento, di verifiche preliminari, il cui esito potrà determinare l’eventuale apertura di un fascicolo d’indagine. L’attenzione degli inquirenti si concentra anche sulle segnalazioni di presunte intimidazioni ai danni degli autotrasportatori.
Nel corso delle manifestazioni, infatti, alcuni camionisti avrebbero denunciato pressioni e minacce da parte di persone con il volto coperto. In altri casi, gli autisti avrebbero riferito di aver trovato gli pneumatici dei propri mezzi tagliati.
Gli accertamenti serviranno a chiarire la natura degli episodi segnalati e a verificare se vi siano collegamenti tra eventuali intimidazioni e la mobilitazione in corso. Al momento, tuttavia, non risultano accertate responsabilità della criminalità organizzata.
La protesta degli autotrasportatori resta dunque aperta su più fronti: da un lato, la richiesta di misure efficaci contro il costo del carburante; dall’altro, le conseguenze sulla circolazione stradale e sull’approvvigionamento dei distributori, mentre proseguono gli accertamenti delle autorità.