"Ti faccio fare la fine di Martina Carbonaro": finisce in manette

Un incubo fatto di persecuzioni e ossessione per una 17enne di Casoria, pedinata fino alla caserma. Arrestato un giovane di 23 anni.

07 luglio 2026 12:08
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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I Carabinieri della compagnia di Casoria hanno arrestato un giovane di 23 anni con l'accusa di atti persecutori nei confronti di una ragazza di 17 anni, residente nella stessa località in provincia di Napoli, dopo una serie di gravissime minacce di morte e pedinamenti culminati nei giorni scorsi. La vicenda è venuta alla luce grazie al coraggio della vittima che, supportata dalla madre, ha deciso di denunciare tutto alle forze dell'ordine per sfuggire a un'escalation di violenza psicologica.

La persecuzione ha radici in un fugace incontro avvenuto nel settembre del 2023, una serata apparentemente normale a cui era seguito un lungo periodo di silenzio fino al dicembre del 2025. Da quel momento l’atteggiamento del ventitreenne è mutato radicalmente, trasformandosi in un'ossessione morbosa scandita da continue e pressanti richieste di fidanzamento, messaggi intimidatori e un controllo asfissiante che ha progressivamente privato la minorenne di ogni serenità.

Il punto di rottura più inquietante si è consumato attraverso l'invio di un link relativo alla tragica morte di Martina Carbonaro, la quattordicenne uccisa a colpi di pietra dal suo ex fidanzato ad Afragola. Il messaggio allegato alla notizia non lasciava spazio a interpretazioni, contenendo esplicite minacce di morte in cui il giovane prometteva alla ragazza una fine analoga e una conseguente ribalta mediatica al telegiornale nazionale, definendola infame e giurando che le avrebbe sparato.

La determinazione della vittima nel recarsi in caserma per sporgere denuncia non ha fermato l'audacia del persecutore, il quale ha seguito madre e figlia fino all'ingresso dell'edificio dei Carabinieri, riprendendole persino sul posto con il proprio telefono cellulare. Questo ultimo, spudorato atto di sfida ha permesso ai militari di intervenire tempestivamente, bloccando il ragazzo e traducendolo in carcere, interrompendo così un incubo che rischiava di trasformarsi in una nuova tragedia.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 07 luglio 2026

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