Teverola, solidarietà agli autotrasportatori in protesta: i tassisti portano acqua al presidio

Al presidio di Teverola, Sitan/Atn, Unimpresa e Comitato Tassisti di Base portano acqua ai camionisti e rilanciano la solidarietà tra lavoratori.

18 ottobre 2026 10:57
Teverola, solidarietà agli autotrasportatori in protesta: i tassisti portano acqua al presidio -
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Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, nel cuore della protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante. Al presidio nell’area industriale Asi Aversa Nord, tra Teverola, Carinaro e Gricignano di Aversa, Sitan/Atn, Unimpresa e Comitato Tassisti di Base hanno voluto manifestare concretamente la propria vicinanza ai camionisti, distribuendo bottiglie d’acqua ai lavoratori impegnati nella mobilitazione.

Un’iniziativa di solidarietà che unisce due categorie diverse, ma accomunate da problemi sempre più pesanti: l’aumento dei costi di gestione, il caro carburante e la difficoltà di portare avanti la propria attività senza adeguate risposte da parte delle istituzioni.

«Abbiamo voluto portare un piccolo gesto di solidarietà agli autotrasportatori impegnati nella loro protesta al presidio di Teverola (Caserta), distribuendo bottiglie d’acqua per dare un po’ di sollievo a chi sta affrontando sacrifici e disagi per far sentire la propria voce», spiegano in una nota Sitan/Atn, Unimpresa e Comitato Tassisti di Base.

«Un gesto semplice, ma dal significato importante: quando una categoria lotta per difendere il proprio lavoro e la propria dignità, la solidarietà tra lavoratori non deve mai mancare».

La protesta nell’Agro Aversano: al centro il caro gasolio

La mobilitazione degli autotrasportatori ha interessato in questi giorni diversi punti strategici della Campania. Nell’area industriale Asi Aversa Nord, la protesta è entrata nel vivo all’alba di sabato 17 ottobre, con camionisti che hanno fermato i propri mezzi tra Gricignano di Aversa, Carinaro e Teverola, nei pressi dello svincolo della statale Nola-Villa Literno.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la mobilitazione ha provocato disagi alla circolazione e difficoltà nelle consegne di alcune merci, con ripercussioni segnalate anche nella distribuzione di prodotti destinati ai supermercati. Nei giorni precedenti, la protesta aveva interessato altri snodi della viabilità tra Napoli e Caserta, compresi i collegamenti autostradali.

Al centro della contestazione c’è soprattutto il costo del gasolio, che incide direttamente sui bilanci delle imprese di trasporto e sulla sostenibilità economica del lavoro quotidiano. Una situazione che, secondo gli operatori del settore, richiede interventi concreti e tempestivi.

Taxi e autotrasporto, due categorie unite dalle stesse difficoltà

Nel comunicato, le organizzazioni dei tassisti sottolineano come le difficoltà degli autotrasportatori siano strettamente legate a quelle vissute da chi opera nel trasporto pubblico non di linea.

«Taxi e autotrasporto sono due mondi diversi, ma condividono tante difficoltà: costi sempre più pesanti, carburante alle stelle e un futuro che richiede risposte concrete da parte delle istituzioni», si legge nella nota.

Il messaggio è chiaro: al di là delle differenze tra le rispettive attività, chi lavora quotidianamente sulla strada si trova ad affrontare una pressione economica crescente. Per questo la solidarietà tra categorie diventa anche un modo per richiamare l’attenzione sulle difficoltà di un comparto fondamentale per l’economia e per la mobilità del Paese.

«Le battaglie si affrontano anche con umanità»

La distribuzione delle bottiglie d’acqua rappresenta così un segnale di vicinanza ai camionisti che stanno portando avanti la protesta nel Casertano. Un gesto che non pretende di risolvere i problemi economici del settore, ma che vuole testimoniare rispetto per chi rivendica condizioni di lavoro sostenibili e maggiori garanzie per il futuro.

«Perché le battaglie si affrontano con determinazione, ma anche con umanità, rispetto e spirito di collaborazione», concludono Sitan/Atn, Unimpresa e Comitato Tassisti di Base.

Intanto, resta centrale la questione delle risposte istituzionali al caro carburante e alle difficoltà del trasporto merci. La situazione al presidio di Teverola e l’eventuale prosecuzione della mobilitazione richiedono ulteriori riscontri aggiornati per delineare con precisione gli sviluppi delle prossime ore.

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